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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Il Leone Verde pubblicati nella collana Leggere E Un Gusto
Prossime uscite della collana Leggere E Un Gusto
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788865805886 Coriandolo in ogni minestra. Pregiudizi e segreti sull'incontro tra la cucina cinese e quella italiana. Nuova ediz.
A pranzo con Babette. Le ricette di Karen Blixen Alacevich Allegra - Il Leone Verde, 2004 - Leggere È Un Gusto
Dalle cailles ai blinis, al consommè di tartaruga, attraverso l'Amontillado, il Veuve Cliquot e il Clos Vougeot, ecco l'accurato menù messo a punto dalla Babette del famoso testo di Karen Blixen per far venire l'acquolina in bocca a lettori e cultori del gusto. Allegra Alacevich ci conduce in un percorso tra cucina e letteratura e offre le ricette per ricreare uno tra i pranzi più famosi della narrativa e del cinema.
Gian Burrasca. Ragazzi di marzapane e cervello di crema. La cucina di Vamba Anau Roberta - Il Leone Verde, 2010 - Leggere È Un Gusto
Luigi Bertelli sotto lo pseudonimo di Vamba - dal nome del giullare folle, irrequieto e fedele dell'Ivanhoe di Walter Scott - diede vita al più famoso personaggio della letteratura italiana per l'infanzia dopo Pinocchio, Gian Burrasca. Preadolescente irrequieto, un po' folle e fedele, Gian Burrasca ha appassionato i lettori fin dalle sue prime avventure apparse a puntate sul "Giornalino della domenica" nel 1907. Giannino è goloso e di buon appetito, ma raramente mangia a tavola, a causa delle sue malefatte. Per lui i pasti diventano così qualcosa di clandestino, una sorta di avventura nell'avventura...
La cucina medievale di Laura Mancinelli. Le ricette di castelli e conventi Audiberti Giusi - Il Leone Verde, 2014 - Leggere È Un Gusto
È innegabile che tra Laura Mancinelli, il buon cibo e la perizia culinaria intercorrano ottimi rapporti. Non a caso la sua autobiografia Andante con tenerezza si apre proprio con una ricetta, quella delle "melanzane imbottite", che erano "molto più buone" quando le preparava con le sue mani: esse rappresentano per la Mancinelli il passato, prima che la malattia la colpisse. Nelle sue opere il buon cibo è fonte di allegria, di serenità, di consolazione; può essere dono, legame, ricordo; è arte e cultura; ha stretti rapporti con la nostra naturalità biologica, con la nostra complessità sociale e con la nostra apertura mentale. E intorno al cibo ruota un piccolo e variegato universo fatto di persone, ambienti, oggetti, ingredienti, ricette, utensili: dal cuoco (o cuoca) ai paioli e alle padelle, dall'orto al forno, dalla dispensa allo spiedo, dai ceppi accesi nel camino alle stoviglie scintillanti sulla tavola imbandita. Il cibo è per la scrittrice uno dei piaceri genuini della vita: e poiché "la vita è tutto quello che abbiamo", "nulla è più saggio... che cercarvi la gioia che vi si può trovare".