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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Itinera Progetti pubblicati nella collana Collana Storica
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788875417703 Tito Zaniboni. Storia di un complotto
Molti non tornarono. Il destino di cinque soldati italiani nella grande guerra Aluisini Stefano Dal Molin Ruggero - Itinera Progetti, 2015 - Collana Storica
Narrare la storia di cinque per esemplificare il destino di molti; potrebbe essere questa la sintesi di un volume nato dalla volontà dell'autore di raccontare le vicissitudini belliche di cinque soldati italiani sui più sanguinosi fronti della Grande Guerra. La storia del singolo diviene quindi paradigma e modello del destino di molti che si avviarono in marcia verso un fronte senza ritorno. Ma il volume non vuole essere una semplice analisi di ricordi e storie dal fronte, una fredda raccolta di nomi sull'elenco dei caduti, quanto un più ampio affresco di come queste vite si siano spesso inconsapevolmente intrecciate a pochi passi le une dalle altre, condividendo l'angusto spazio di una trincea o anche solo il tepore di un pasto caldo. Ed è proprio in quest'ottica che si è voluto dare ampio spazio ad un apparato fotografico che segue passo passo le vite dei nostri protagonisti, fissando, con la forza evocativa delle immagini, istanti, emozioni e momenti a cent'anni di distanza.
Sommergibili, tecnologia e cantieristica. Monfalcone 1907-2007. Ediz. illustrata Associazione Culturale Tempora (Cur.) - Itinera Progetti, 2008 - Collana Storica
Sommergibili, tecnologia e cantieristica. Monfalcone 1907-2007. Ediz. illustrata - Itinera Progetti
La Grande Guerra sulle prealpi venete. Il monte Majo. Le operazioni del Regio Esercito contro il baluardo difensivo austriaco in Val Posina Anzanello Ezio - Itinera Progetti, 2019 - Collana Storica
Dopo l'offensiva di primavera del 1916, meglio nota come Strafexpedition, l'esercito austroungarico si asserragliò lungo un baluardo difensivo costituito da trincee, reticolati e postazioni in caverna, ulteriormente rafforzato grazie alle cime delle montagne. Fra queste cime una delle più inespugnabili fu proprio quella del Monte Majo, rimasto saldamente in mano austriaca fino alla fine delle guerra. La sua posizione strategica in Val Posina, nel settore del Pasubio, portò gli Alti Comandi italiani a richiederne più volte la conquista. Tale era l'importanza di questo monte che venne pianificata anche la possibilità di farne esplodere la cima, come fatto dagli austriaci il 23 settembre 1916 sul Monte Cimone. Attraverso fonti d'archivio, diari di reggimento e resoconti sugli interrogatori dei prigionieri di guerra vengono ricostruiti i cruenti scontri che insanguinarono le pendici del Monte Majo, opponendo i Kaiserjäger del II Reggimento ai fanti della Brigata Roma e agli Alpini.