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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Pacini Editore pubblicati nella collana Primavere Letterarie
L'indole dei due ministri Al-Taw?Idi Abu ?Ayyan - Pacini Editore, 2023 - Primavere Letterarie
Primavere letterarie è una collana di letteratura araba, diretta e curata da Akeel Almarai, che nasce con l'obiettivo di presentare al pubblico italiano opere ancora sconosciute in Occidente, ma che sono autentica espressione del patrimonio letterario del mondo arabo. Attraverso la pubblicazione di opere che spaziano dalla narrativa alla poesia e al teatro, Primavere letterarie presenta spunti di riflessione e sguardi originali e creativi che permettono di decifrare la complessità delle società arabe di oggi. Direttore: Akeel Almarai Ahlàq al-wazirayn (trad. "L'indole dei due ministri") è un libello scritto probabilmente sul finire del X sec. d.C.. ispirato alla lunga permanenza dell'autore. Abu Hayyàn Al-Taw?idi, alla corte dei due visir dell'emirato dei boùaihidi. Ibn al-Amid ed Ibn Abbàd. Il testo, composto prevalentemente in prosa, racconta infatti le esperienze negative vissute da Abu Hayyàn Al-Taw?idi alle corti dei due ministri, i quali non avrebbero premiato né valorizzato in alcun modo lo spessore intellettuale e la vocazione letteraria dell'autore. Al-Taw?idi riversò quindi tutto il suo rancore accumulato in anni di umile servizio in quest'opera. scagliandosi contro i due visir, mettendoli a confronto e svelandone gli aspetti più negativi. Ne scaturisce una sorta di indagine psicologica. un'inchiesta sui pensieri, le ragioni e i modi di comportarsi dei due governanti: a ciò si uniscono sia una viva raccolta di caricature dei tratti fisici e comportamentali di svariati personaggi, sia un'aspra critica sociale all'abuso di potere esercitato dai potenti dell'epoca. Prefazione di Alessandra Persichetti.
Una nuvola di uccelli Alrimawi Mahmud Almarai A. (Cur.) - Pacini Editore, 2016 - Primavere Letterarie
Nei racconti di Mahmoud Alrimawi si mescolano tanti mondi diversi che sfumano l'uno nell'altro in modo impercettibile, come una dissolvenza cinematografica, mentre l'angoscia della perdita, la crudeltà del potere e l'esperienza dell'esilio trasformano luminosi scenari quotidiani e familiari in fondali oscuri e inquietanti. L'ordine della natura può alterarsi, smettere di fluire nei modi che ci sono noti: il tempo scorre nella stanza d'albergo, senza che la luce del sole torni, nella hall un cane umanizzato resta a guardia del buio; una bambina ha un ritardo nel linguaggio, ma quando finalmente impara a parlare, ai padre resta il dubbio sulla vera voce della piccola, quella che non è venuta fuori al tempo dovuto. Uno stormo di uccelli invade la città, sempre al tramonto, con strida acute, mentre gli fa eco un urlo di donna, di cui intuiamo la sofferenza.