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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Red Star Press pubblicati nella collana Unaltrastoria
Prossime uscite della collana Unaltrastoria
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788867185177 Fedeli alla linea. Dalla nascita al PCC: la storia delle Brigate Rosse raccontata attraverso i documenti dell'organizzazione
- 9788867184880 Stella rossa e tricolore
- 9788867184804 Breve storia del colonialismo sionista
- 9788867184705 Ho Chi Minh
Viva la Comune! L'insurrezione di Parigi del 1871 e il mondo contemporaneo: storia inedita di un'eredità dimenticata Accademia Rebelde (Cur.) - Red Star Press, 2021 - Unaltrastoria
Che cosa hanno a che fare i movimenti di massa che, nei luoghi più diversi del pianeta, animano piazze in grado di far tremare i rispettivi governi con quanto accaduto a Parigi 150 anni fa, quando il popolo arrivò a impossessarsi del palazzo municipale e a proclamare la Comune? C'è un ?lo rosso che, lungo la strada delle lotte sociali, lega la demolizione di statue e simboli di un potere ritenuto odioso con l'abbattimento della famigerata Colonna Vendôme, decretata dai comunardi nel 1871, quando certamente nessuno parlava di cancel culture? E i movimenti di liberazione dei popoli oppressi, insieme alle masse costrette a subire l'oppressione del Capitale, è possibile che trovino ancora oggi una fonte di ispirazione con quanto accaduto ai tempi della Comune di Parigi? Con l'obbiettivo di portare le barricate della Comune parigina fuori dalle polverose teche di museo in cui è stata rinchiusa, questo libro indaga l'eredità contemporanea dell'insurrezione comunarda e raccoglie saggi dedicati alla continuità tra la prima rivoluzione proletaria della storia e il mondo attuale.
La battaglia di Cable Street. La disfatta delle camicie nere inglesi e la nascita dell'antifascimo militante europeo Antonini Silvio - Red Star Press, 2017 - Unaltrastoria
Subito dopo la fine del secondo conflitto mondiale, insieme alla pacificazione imposta dall'ordine capitalista e alle mancate epurazioni di fascisti e nazisti dai ruoli-chiave che occupavano prima della guerra (e che continuarono a occupare dopo), iniziò a farsi strada una comoda interpretazione revisionista della storia contemporanea. Secondo questa vulgata, infatti, l'età dei fascismi poteva essere archiviata come se si stesse parlando di una malattia, un virus che, per ragioni oscure, aveva colpito nazioni come l'Italia e la Germania, a causa di una presunta assenza di anticorpi democratici in simili paesi. Le cose, in realtà, andarono in maniera diversa. E che il fascismo non fu - e non è - altro che una risposta con la quale il capitalismo affronta le ristrutturazioni imposte dalle crisi a cui è periodicamente soggetto, è dimostrato da un contesto come quello britannico e dalla spettacolare affermazione che, anche in terra d'Albione, ebbe una formazione come la British Union of Fascists di sir Oswald Mosley, seriamente intenzionata a imporre a Londra lo stesso regime razzista, totalitario e corporativo già in vigore a Roma e a Berlino. Sostenute da importanti organi di informazione, coperte dall'ambiente conservatore e finanziate da ricchi industriali oltre che dallo stesso partito di Mussolini, le camice nere di Mosley imperversarono nell'Inghilterra degli anni trenta senza trovare in alcun ambito istituzionale o legale un vero argine contro le loro azioni. La sorte dei fascisti britannici, al contrario, venne sconvolta dal basso e, in modo particolare, grazie a una decisiva azione di piazza. Correva il 4 ottobre del 1936, infatti, quando una corale azione di popolo attaccò le camice nere di Mosley nel corso di una manifestazione organizzata a Cable Street, sbaragliando i fascisti insieme alle forze dell'ordine accorse in loro difesa. Quella giornata, le cui vicende sono ricostruite da Silvio Antonini in questo libro, fu determinante perché, dimostrando come soltanto fuori dalle istituzioni è possibile combattere e vincere i movimenti di estrema destra, segna idealmente la nascita dell'antifascismo militante europeo.
Siamo ancora qui. Storia indigena del Chiapas e dell'Esercito zapatista di Liberazione Nazionale Ammetto Alessandro - Red Star Press, 2014 - Unaltrastoria
In Chiapas la resistenza all'oppressione condivide con l'arrivo degli europei in Messico una storia lunga ormai più di cinquecento anni: una ribellione mai domata che, oggi, trova una degna incarnazione nella rivoluzione zapatista e nell'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN). "Siamo ancora qui" racconta l'evoluzione di questa insurrezione permanente: una straordinaria epopea popolare che, incarnando dal basso i valori di "democrazia", "giustizia" e "libertà", ha nelle sei Dichiarazioni della selva Lacandona le pietre miliari di una strada ancora lunga. Dal motto "Unitevi a noi", pronunciato nel corso della Prima dichiarazione, fino all'"Insieme a quelli in basso a Sinistra", parola d'ordine della Sesta, gli zapatisti - incarnati dal passamontagna del Subcomandante Marcos nell'immaginario collettivo occidentale - hanno avuto la forza di aggiornare le proprie pratiche senza abbandonare mai i princìpi che, da sempre, ispirano la loro lotta, contribuendo a diffondere ovunque idee come quella della democrazia partecipata, della rotazione delle cariche politiche e dell'economia di comunione.