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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Silvana pubblicati nella collana Biblioteca D Arte
La leggenda di Carlo Magno nel cuore delle Alpi. Ricerca storica e turismo culturale Azzoni G. (Cur.) - Silvana, 2012 - Biblioteca D'arte
Il volume raccoglie gli esiti della ricerca promossa dal Distretto Culturale di Valle Camonica all'interno del progetto La leggenda di Carlo Magno nel cuore delle Alpi e presentati nel corso di un convegno svoltosi a Breno il 28 maggio 2011. Lo studio del leggendario percorso di conquista di Carlo Magno che, partendo da Bergamo attraversa l'intera Valle Camonica e s'inoltra nelle trentine Val di Sole e Val Rendena, è diventato occasione per ripercorrere la geografia e la storia dei luoghi, per comprenderli e per offrirli, con più coerenza e competenza, all'utilizzo di un turismo culturale curioso e consapevole. Comprendere ed estrapolare le ricchissime implicazioni e ricadute di un'antica leggenda, declinata e precisamente ambientata nel locale, esemplifica modalità ed esperienze di uso della storia e del mito di Carlo Magno condivise nell'arco alpino, e oltre. Saggi e contributi di Giuseppe Albertoni, Giorgio Azzoni, Alberto Bianchi, Gianfranco Bondioni, Carlo Comincili, Luciano Imperadori, Alice Leoni, Roberto Andrea Lorenzi, Francesco Macario, Gabriele Medolago, Pierfabio Panazza, Mauro Pennacchio, Matteo Rapanà, Marco Rizzi, Vito Rovigo, Simone Signaroli, Federico Troletti, Riccio Vangelisti, Virtus Zallot.
Luca Fieschi. Cardinale, collezionista, mecenate (1300-1336). Ediz. illustrata Ameri Gianluca Di Fabio Clario - Silvana, 2011 - Biblioteca D'arte
Luca Fieschi (Genova, 1275 - Avignone, 1336), nato nel capoluogo ligure dalla potente famiglia dei conti di Lavagna, viene promosso da Bonifacio VIII cardinale diacono di Santa Maria in Via Lata nel 1300. Fedele al "partito" curiale lungo tutto il suo cardinalato, Luca Fieschi mantiene un forte prestigio anche con il trasferimento della sede papale ad Avignone: nel 1312 incorona Enrico VII imperatore in Laterano, nel 1313 favorisce la presa del potere dei guelfi a Genova; nel 1317 Giovanni XXII gli affida una legazione in Inghilterra e, nel 1331, la canonizzazione di sant'Ivo. Questo volume costituisce il primo studio organico sulla sua figura di curiale, di mecenate e di collezionista, quale è testimoniata dal suo Testamento e dal suo ricchissimo Inventario, come dalla chiesa di Santa Maria in Via Lata e dalla Tomba, erette a Genova come culmine di un disegno egemonico e familiare, politico-ideologico e personale, che coinvolge tanto la Cattedrale e le sue più venerate reliquie, dal Sacro Catino alle ceneri del Battista, quanto la stessa presenza della sua potente famiglia in città.
Gli oggetti bizantini in Italia. Identità dinamiche e contesti in trasformazione Arcidiacono G. (Cur.) Bevilacqua L. (Cur.) Ciclosi M. C. (Cur.) - Silvana, 2025 - Biblioteca D'arte
La presenza in Italia di oggetti bizantini provenienti da Costantinopoli e dalle altre regioni del Mediterraneo orientale, o prodotti nelle regioni italiane sottoposte alla dominazione bizantina, caratterizza tutto il periodo medievale e rimane significativa nei secoli successivi. Giunte attraverso le vie del commercio, della diplomazia, dei bottini di guerra, dei furta sacra e, in seguito, del collezionismo, queste opere hanno attraversato il tempo e lo spazio, finendo per trovare cittadinanza, di volta in volta, in contesti storici, geografici e culturali diversi da quelli per cui erano state create. Esse pongono l'osservatore e lo studioso di fronte a episodi di riuso, di manipolazione, di ricontestualizzazione e spesso di vera e propria risemantizzazione, ma a ben vedere sono proprio queste radicali trasformazioni ad aver consentito la loro sopravvivenza fino a noi. Si tratta di un patrimonio vasto e diffuso, che vede manufatti noti e meno noti convivere in molti casi all'interno degli stessi luoghi di conservazione, tanto nelle città più frequentate quanto nelle pievi più remote. I saggi contenuti in questo volume presentano alcuni casi studio esemplari, spaziando dall'area altoadriatica alla Sicilia e muovendosi tra tecniche e materiali diversi: dall'oreficeria alla scultura, dal mosaico all'intaglio in avorio. Opere - o frammenti di esse - che hanno viaggiato per sentieri spesso tortuosi e che oggi costituiscono un aspetto forse ancora poco esplorato della multiforme identità artistica della penisola.