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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Spartaco pubblicati nella collana Dissensi
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- 9791280955203 Il mio nome è Mimì
Il segreto di Bruto Alliegro Raffaele - Spartaco, 2018 - Dissensi
Si finse stupido per sopravvivere alla collera di Tarquinio il Superbo. Covò vendetta coltivando il germe della ribellione. Fece esiliare il monarca tiranno, fondò la Repubblica, fu il primo console di Roma nel 509 a.C. Questa è la storia di Lucio Giunio Bruto, il predestinato dei libri sibillini. La Pizia, oracolo di Delfi, gli rivelò presente e futuro di una Roma all'epoca divisa tra due anime: quella romana, inflessibile, onesta, orgogliosa, primitiva, e quella etrusca, commerciale, moderna, raffinata, corrotta. Bruto sapeva che quel villaggio di rudi pastori sulle rive del Tevere era destinato a diventare caput mundi, trasformandosi nella più potente macchina da guerra mai esistita, tra lotte di potere, crudeltà, semi di libertà soffocati. E fu lui, nipote adottato del Superbo, da tutti creduto uno sciocco, a tessere la tela della rivolta democratica, che scoppiò devastante dopo lo stupro da parte di uno dei figli del re di Lucrezia, suicida per onore. Console inflessibile, Bruto fece decapitare perfino due dei suoi figli, rei confessi di avere tramato contro la res publica, e cadde in battaglia, consapevole che, centinaia di anni dopo, un discendente avrebbe raccolto il suo testimone, quel Marco Giunio Bruto congiurato contro Caio Giulio Cesare, alle Idi di marzo del 44 a.C. Nei cardini tracciati da Tito Livio nell'opera Ab Urbe condita, Raffaele Alliegro fa scorrere personaggi e accadimenti, perfetta sintesi tra fatti storicamente accertati e coerente invenzione, restituendo un clima di passioni e sentimenti autentici che, ieri come oggi e domani, agitano la vita degli uomini.
Il Sangue di Fatima Armand Julia - Spartaco, 2009 - Dissensi
L'improvvisa morte di Fatima trasforma in detective un tranquillo professore di filosofia. Si uniscono a lui un collega, il fratello maggiore della ragazza e un ex maestro, che ha lasciato la cattedra per un distintivo da commissario. Fatima stava realizzando delle interviste di strada sulla xenofobia. Alcuni giorni prima di morire, si era imbattuta in un fanatico. Per venire a capo della vicenda, bisogna trovare la videocassetta sulla quale è stato registrato l'incontro. Al prof ne capitano di cotte e di crude, ma non si arrende: nella testarda ricerca della verità è confortato dal caro "Manu" Kant e dagli altri padri del pensiero filosofico; cita Tintin, scomoda Proust e ricorre a Marlowe mentre tenta di ricostruire le ore che hanno preceduto il suicidio della studentessa. Poi anche una compagna di classe di Fatima scompare nel nulla. E il mistero s'infittisce.
Il libro di Emma Agnant Marie-Célie - Spartaco, 2007 - Dissensi
Inno sofferto all'emancipazione femminile, il libro narra l'incontro tra una donna ricoverata in un manicomio criminale di Montreal (con l'accusa di aver ucciso la figlioletta) e la sua interprete Flore, chiamata a svolgere un ruolo insolito, poiché la paziente capisce e parla perfettamente il francese. Aiutando il medico a sondare l'universo di Emma, Flore verrà profondamente coinvolta nella sua vicenda umana, recuperando le proprie radici di donna e di haitiana. Sempre in bilico tra delirio e lucidità, Emma rievoca la sua vita passata tra un'infanzia difficile ad Haiti, dove è stata ripudiata dalla madre, e il Canada, dove tenta senza successo di riscattarsi. La sua storia individuale però non è isolata e si inscrive in quella delle sue antenate, schiave nelle piantagioni haitiane. Attraverso le narrazioni grandiose e terribili di Emma, le due donne si avvicineranno emotivamente fin quasi a identificarsi.