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Bibliografia di Al: tutti i libri in vendita online editi da Salerno Editrice pubblicati nella collana Sestante
Prossime uscite della collana Sestante
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788834358559 Generati dal futuro
Il Rinascimento. Un'introduzione al Cinquecento letterario italiano Alfano Giancarlo Gigante Claudio Russo Emilio - Salerno Editrice, 2016 - Sestante
Incluso nel campo d'interesse di varie discipline, oggetto di molteplici letture, il Rinascimento è un concetto di larga diffusione, ma al tempo stesso di difficile definizione. Questo volume focalizza il Rinascimento come un "movimento culturale" affermatosi in Italia sul finire del secolo XV, in conseguenza di una serie di profondi mutamenti di carattere storico, politico, culturale, con un arco cronologico circoscritto tra il 1494, anno della discesa di Carlo VIII in Italia, e il 1595, anno della morte di Torquato Tasso. Guerre d'Italia e Riforma protestante; diffusione del libro a stampa e tramonto del primato del latino; definizione del sistema letterario del classicismo e assunzione della "Poetica" di Aristotele come base per una teoria della poesia: nel segno della crisi e dei grandi cambiamenti, gli intellettuali italiani elaborano una serie di modelli formali e concettuali che avviano l'Europa verso una svolta epocale. Nell'attraversamento di anni carichi di tensione, due o tre generazioni di letterati italiani approfondiscono il rapporto con gli antichi, in vista dell'elaborazione di nuovi classici, dalle "Prose della volgar lingua" al "Principe", dal "Cortegiano" al "Furioso": classici che, in modo indiretto e insieme molto eloquente intendevano offrire modelli moderni per la letteratura e per la storia.
Goldoni Alberti Carmelo - Salerno Editrice, 2004 - Sestante
Alberti ricostruisce la poetica e ripercorre le tappe biografiche di Goldoni che scrisse e rappresentò a Venezia i suoi piú grandi successi e trascorse il tramonto della sua vita nella Parigi prerivoluzionaria, dove morí in miseria. Per Goldoni l'arte della commedia scaturisce dalla capacità di osservare e restituire la realtà in relazione alle attese degli spettatori e alle capacità dei commedianti e si vanifica quando si indulge ai facili applausi. È forse questo il segreto dell'attualità delle sue rappresentazioni, messe in scena ancora oggi in tutto il mondo?
Verga Alfieri Gabriella - Salerno Editrice, 2016 - Sestante
La recente ripresa dell' "Edizione Nazionale" e la parallela riscoperta di manoscritti mancanti danno l'occasione per ridefinire la figura e l'opera di Giovanni Verga (1844-1922), caposcuola del verismo è stato testimone - solo all'apparenza distaccato - di quasi un secolo di vita dell'Italia, dall'impresa dei Mille fino alla Grande Guerra. Come scrittore ha attraversato le correnti e i generi fondanti della letteratura otto-novecentesca: dal romanticismo al decadentismo, dallo psicologismo al verismo, trasfondendo una vena di simbolismo in romanzi (storici, mondani, veristi) e drammi ("intimi" o rusticani), spingendo lo sperimentalismo fino alle sceneggiature cinematografiche. La sincronia di testi apparentemente incompatibili - come "Storia di una capinera" ed "Eva", "I Malavoglia" e "Il marito di Elena", "Cavalleria rusticana" e "In portineria", "Caccia al lupo" e "Caccia alla volpe" - si giustifica con la volontà tenace di rappresentare l'universo sociale coevo con una forma di volta in volta inerente al soggetto, ma pure con la condizione tutta ottocentesca di scrittore-romanziere professionista che si adegua al mercato editoriale. Al centro di questa ricerca vi sono la lingua e lo stile: Verga si fa traduttore e interprete del sentire dei suoi personaggi ora con il mirabile italiano regionalizzato dei capolavori, ora con l'italiano chiaroscurale dei testi intimisti.