Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Carbonio Editore pubblicati nella collana Zolle
Specchio delle mie brame. Pregi e difetti del narcisismo Blackburn Simon - Carbonio Editore, 2019 - Zolle
Sicuri di sé, compiaciuti, perennemente affascinati dal proprio riflesso nell'acqua; assetati di applausi; smaniosi di rendersi protagonisti con l'ennesimo selfie: le forme che può assumere il narcisismo sono tante, e tutte innegabilmente odiose. Ma l'amore di sé è sempre un deplorabile nemico e un male da cui tenersi alla larga? O potrebbe anche rivelarsi il punto di partenza per una vita più sana? Attingendo dai miti greci, dalla cultura popolare e dalla storia della filosofia e intrecciando una riflessione che spazia da Aristotele, Platone, Rousseau, Kant, Hume, Iris Murdoch alla chirurgia plastica, alle pubblicità patinate e alle tante forme di mercificazione sociale, Simon Blackburn esplora i complessi fenomeni che circondano il sé e il rispetto di sé, offrendo intuizioni profonde su concetti come orgoglio, ambizione, vanità, autenticità. Perché, fa notare Blackburn, a volte guardarsi allo specchio può essere anche indice di lodevole coraggio e di grande sincerità verso se stessi.
Meglio non essere mai nati. Il dolore di venire al mondo Benatar David - Carbonio Editore, 2018 - Zolle
In questo saggio provocatorio ed estremamente attuale per le forti implicazioni nell'ambito della bioetica, David Benatar oppone all'ottimismo ormai radicato delle teorie evoluzionistiche la cinica consapevolezza che la vita è assai più tragica di quanto vorremmo ammettere. "Ognuno di noi ha subìto un oltraggio nel momento in cui è stato messo al mondo. E non si tratta di un oltraggio da poco poiché anche la qualità delle vite migliori è pessima..." Allora, si chiede Benatar, perché ostinarsi a generare altre vittime innocenti? Attingendo alla letteratura psicologica pertinente, l'autore mostra che ci sono un certo numero di caratteristiche ben documentate della psicologia umana che spiegano perché le persone sovrastimano sistematicamente la qualità della loro vita e perché sono così resistenti all'idea di venire seriamente danneggiate dall'essere state messe al mondo. L'antinatalismo implica anche che sarebbe meglio se l'umanità si estinguesse. Sebbene controintuitiva per molti, questa implicazione viene difesa, non ultimo, mostrando che risolve molti enigmi della teoria morale sulla popolazione.
Morire per le idee. Le vite pericolose dei filosofi Bradatan Costica - Carbonio Editore, 2017 - Zolle
Il filosofo è un soggetto pericoloso. Non segue le regole, ma le sue idee. Si oppone al potere costituito, dice sempre la verità, non riesce a stare zitto. E talvolta arriva perfino a rinunciare alla propria vita, pur di non rinnegare il suo pensiero. Ecco cos'hanno in comune filosofi lontani nel tempo e nello spazio come Socrate, Ipazia di Alessandria, Giordano Bruno, Thomas More e Jan Patocka. Hanno dovuto tutti compiere la più difficile delle scelte: restare fedeli alle proprie idee, e arrivare perfino a morire per esse. Un gesto talmente estremo che non può non suscitare una riflessione sulla finalità della filosofia, ma che al tempo stesso non è privo di una certa ironia: la rinuncia al bene più prezioso per difendere qualcosa che per il resto del mondo non sembra poi così importante. Del resto i filosofi, i più affascinanti per lo meno, non sono altro che ironici. Tra questi due estremi si muove quindi la parabola esistenziale dei pensatori analizzati da Bradatan.