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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Dupress pubblicati nella collana Nemo Confrontarsi Con L Antico
Letteratura greca Bruscaglioni Aldo Boni C. (Cur.) - Dupress, 2003 - Nemo. Confrontarsi Con L'antico
Questo manuale di storia letteraria, sintetico ma accurato quanto a documentazione e soprattutto ben impostato dal punto di vista didattico, viene riproposto nella convinzione di una sua concreta utilità. Ad una padronanza della materia, che presuppone approfondita conoscenza sia degli aspetti più propriamente storico-letterari, sia di quelli linguistici, questa opera associa un non comune senso della sintesi ed una esposizione semplice ed elegante. Dal punto di vista della storia della lingua, l'autore sottolinea il rapporto che storicamente si istituisce tra le diverse forme dialettali e i singoli "generi" letterari. Fondamentale il concetto secondo cui la lingua dei poeti greci è una Kunstsprache, ossia «linguaggio d'arte, più o meno distante dalla parlata dell'uso», e che ogni genere letterario tende a mantenere la propria veste linguistica al di là della distanza spazio-temporale, cosicché il «linguaggio epico-ionico di Omero fu sempre usato da chi, in ogni parte del mondo greco, in ogni epoca anche tarda scrisse poemi epici». Le note integrative, necessarie all'aggiornamento del testo, si incentrano sulle numerose acquisizioni papiracee degli ultimi decenni, sulle ultime scoperte archeologiche, nonché su alcuni significativi dibattiti aperti recentemente da radicali ripensamenti sulla tradizione.
Gli uccelli (da Aristofane) Braunfels Walter - Dupress, 2003 - Nemo. Confrontarsi Con L'antico
Significativo esempio di persistenza di temi classici nella cultura europea della prima metà del XX secolo, l'opera lirico-fantastica "Gli Uccelli", del compositore tedesco Walter Braunfels, occupa una posizione del tutto peculiare nella storia della musica e dello spettacolo di quel periodo. Mentre i movimenti d'avanguardia rappresentano impietosamente alienazione e nevrosi dell'uomo moderno, travolto dal ritmo vorticoso e straniante della società industrializzata, l'autore de "Gli Uccelli" si rifugia nel sogno, nell'utopia. Braunfels accompagna i suoi spettatori in una visionaria avventura il cui diretto precedente risale addirittura al V secolo avanti Cristo: il libretto dell'opera è infatti un adattamento della commedia "Gli Uccelli" di Aristofane, in cui la potenza fantastica e lo scintillante estro creativo del poeta greco attingono uno dei risultati più felici. Al fascino di questo mondo sospeso fra terra e cielo non si sottrae la cultura moderna: ma se già nel 1780 W. Goerhe proponeva al pubblico di Weimar un parziale adattamento della commedia aristofanea, è solo nella fase conclusiva dell'età romantica che si assiste, per opera di Braunfels appunto, ad un effettivo recupero del modello antico. Sul confronto tra il lavoro del musicista tedesco e la pièce aristofanea si incentra il presente studio, che fra l'altro comprende la prima traduzione italiana del libretto originale.