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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Edizioni Ets pubblicati nella collana Polis
Michel Foucault gli antichi e i moderni. Parrhesìa, Aufklärung, ontologia dell'attualità Bernini L. (Cur.) - Edizioni Ets, 2011 - Polis
La pubblicazione degli ultimi corsi pronunciati da Michel Foucault al Collège de France nei primi anni ottanta (L'herméneutique du sujet, Le gouvernement de soi et des autres, Le courage de la vérité) getta nuova luce sull'intero percorso teorico di uno dei maggiori interpreti della filosofia del Novecento, permettendo di comprenderne meglio il senso complessivo. Ad accomunare gli autori degli studi raccolti in questo volume è la convinzione che l'interesse di Foucault per il rapporto che la trattazione greca ed ellenistica della parrhesìa istituisce tra soggetto, verità e potere sia sorto dalla sua critica della modernità degli anni Settanta. Dopo aver individuato nel governo delle condotte il tratto caratterizzante del potere del presente, nelle sue ultime ricerche il filosofo francese indaga la possibilità di opporvi resistenza a partire dal rapporto del sé con sé, e scopre che essa appartiene alla condizione umana almeno fin dagli albori della civiltà occidentale: nelle pratiche di vita di Socrate e di Diogene come nell'Aufklärung di Kant, nel dandysmo di Baudelaire e nella filosofia dell'oltreuomo di Nietzsche. L'ontologia dell'attualità dello stesso Foucault, ultima erede di una lunga tradizione, si rivela pertanto essere un'ontologia del soggetto che riconosce il carattere fondativo dell'etica rispetto alla politica.
L'altra tradizione. Violenza e potere in Andrea Caffi e Hannah Arendt Bassi Daniele - Edizioni Ets, 2024 - Polis
«Un concetto di potere e di legge [...] che non identifica il potere col dominio né la legge con il comando ». Così Hannah Arendt descriveva nel 1969 l'essenza di "un'altra tradizione", minoritaria e alternativa alla "grande tradizione del pensiero politico occidentale". Alla luce di tale suggestione, di cui viene ricostruita approfonditamente la genealogia, questo saggio propone un'originale comparazione tra la stessa Arendt e Andrea Caffi. La lettura delle opere di Caffi, socialista-libertario e autore poliedrico ed eccentrico, si avvale così di una chiave ermeneutica inedita e capace di valorizzare a fondo la sua difficile collocazione teorico-politica. Un'operazione interpretativa tutt'altro che unidirezionale: se da un lato essa riscatta Caffi, almeno in parte, dall'oblio a cui sembra sia stato condannato, dall'altro permette di problematizzare l'opera di Arendt, sottraendola alle letture più canonizzanti e neutralizzanti del suo pensiero e proiettandone l'eredità verso ambiti finora estranei al campo degli studi arendtiani.