Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Effata Editrice pubblicati nella collana Ponti
Marija Skobcova. L'esilio, la conversione, il lager nazista Bea Pérez Emilia - Effatà Editrice, 2009 - Ponti
Marija Skobcova (1891-1945), monaca e martire, è stata canonizzata dalla Chiesa ortodossa nel 2004. Dapprima socialista rivoluzionaria in Russia, viene successivamente costretta, con il marito e i figli, all'esilio a Parigi. Qui, guidata dal grande pensatore ortodosso Sergej Bulgakov, nel 1932 diventa monaca. La sua vocazione monastica sarà intesa non come allontanamento dal mondo ma più in consonanza con l'antico diaconato femminile come servizio da offrire, come "sacramento del fratello". Nel centro da lei fondato accoglierà infatti poveri, emarginati, rifugiati, ebrei perseguitati. Proprio per questo nel 1943 finirà nel campo di concentramento di Ravensbrück, dove morirà due anni dopo nella camera a gas. La sua vita, che corre lungo sentieri diversi, talvolta contrastanti, è un'intensa testimonianza di fede, dall'autentico valore ecumenico.
Amato figlio... Frammenti di vita quotidiana della famiglia di Felice e Caterina Sturzo Busacca Lorena Busacca Pino - Effatà Editrice, 2011 - Ponti
«Amato figlio»: iniziano così due lettere scritte da Felice Sturzo Barone d'Altobrando, padre di don Luigi Sturzo. La prima è datata 26 dicembre 1894, la seconda 11 marzo 1898. Entrambe spedite da Caltagirone, le lettere si concludono con la benedizione del padre e della madre. L'idea di scrivere sui coniugi Sturzo nasce dal desiderio di far conoscere la loro dignità di modelli della fede familiare, mostrando che molti sono i legami tra gli sposi di oggi e questa famiglia del passato, vissuta a cavallo tra Ottocento e Novecento. Perché, così come esiste una genealogia fisica che introduce ogni uomo in un albero genealogico, allo stesso modo c'è una genealogia spirituale che ci trasmette la fede di chi ci ha preceduto. «Per riscoprire in Felice e Caterina Sturzo quelle luci che aprono il cuore alla speranza e rendono possibile l'avventura credente dell'amore coniugale e familiare».
Simone Weil. Azione e contemplazione Bingemer M. C. (Cur.) Di Nicola G. P. (Cur.) - Effatà Editrice, 2005 - Ponti
Il pensiero e la vita di Simone Weil rappresentano ancora oggi una sfida e una provocazione che non cessano di interrogare la nostra cultura. La figura di questa donna straordinaria e "controcorrente", destinata a gettare luce oltre il XX secolo, ci colpisce ancora e soprattutto in virtù della perfetta unità di pensiero, azione e contemplazione che contraddistingue il suo percorso esistenziale e spirituale. La sua inappagabile sete di verità e di giustizia la portò a condividere la sofferenza altrui e a cercare di pensare, sia in termini di etica politica che di fede, il drammatico problema della violenza, attraverso il quale si avvicinò al mistero della Croce di Gesù Cristo, che fu per lei una fonte costante e sublime di insegnamento. Proprio questa partecipazione diretta alle sofferenze degli uomini del suo tempo rappresentò il punto di partenza dell'originale itinerario mistico di Simone Weil, profondamente segnato dalla consapevolezza dell'inestricabile intreccio di bene e male, di reale e soprannaturale, di azione e contemplazione.