Libri di

Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Giappichelli pubblicati nella collana Le Idee E Le Istituzioni

LIBRO   9788834827390

Una dottrina «assai strana». Locke e la fondazione teologico-deontologica dei diritti Belloni Ilario   -  Giappichelli, 2011  -  Le Idee E Le Istituzioni

Nel riferirsi alla sua teoria della legge naturale, John Locke non esita a definirla "una dottrina assai strana". Di tale dottrina questo volume tenta una reinterpretazione e un approfondimento critico, traendo spunto dalle letture "teologiche" dell'opera filosofico-politica e giuridica lockiana, ma senza trascurare l'altra faccia di quello che è stato definito il "modello creaturale", ovvero gli esiti imprevisti della riconduzione della legge naturale ai rapporto creatore-creatura. La chiave di lettura proposta ha ii proprio fuoco in quella concezione funzionalistica della correlazione tra diritti e doveri che sembra informare, se non proprio fondare, il sistema della legge naturale delineato da Locke. Si tratta di una correlazione che non intercorre solo tra diritti propri e doveri altrui, come detta la formula corrente, ma, prima ancora, tra diritti e doveri che fanno capo a uno stesso soggetto, tanto che i doveri dei quali il singolo è chiamato a farsi carico finiscono per configurarsi quale presupposto logico-deontologico e fondamento esclusivo dei suoi stessi diritti. La legittimazione trattate doveri nell'esercizio dei propri diritti si rivela altresì una lente di ingrandimento che consente di riesaminare alcuni temi cruciali della riflessione giuridico-politica lockiana facendoli emergere in "contesti" particolarmente significativi, certo non estranei all'opera e alla biografia di Locke.

€ 22.00 € 27.00
disp. incerta
ACQUISTA
LIBRO   9788834874363

Come cambia una rivista. La «Riforma sociale» di Luigi Einaudi 1900-1918 Bianchi Giulia   -  Giappichelli, 2007  -  Le Idee E Le Istituzioni

"Nell'ultimo decennio dell'Ottocento nascono in Italia due riviste destinate a lasciare un solco negli studi economici e sociali: il "Giornale degli economisti" di Maffeo Pantaleoni, Antonio De Viti de Marco e Vilfredo Parete, e la "Riforma sociale" di Francesco Saverio Nitti. Se molto sappiamo del "Giornale", sulla "Riforma" si è scritto soprattutto dal punto di vista sociologico e storico-politico, mentre relativamente in ombra è restato il suo contributo più strettamente economico. Eppure la battagliera rivista, di cui Luigi Einaudi diventerà redattore dal 1900 e direttore dal 1908, ben merita una rivisitazione anche in questo senso. Sulla scorta di una attenta indagine sulle fonti archivistiche non meno che sulle annate della rivista, Giulia Bianchi fa luce su un ruolo, forse meno evidente ma non meno autentico, del periodico torinese: quello di aver promosso, accanto alle più note problematiche liberiste e liberoscambiste, il dibattito su questioni aventi rilevanza di teoria economica, quali le questioni del costo degli scioperi e del dumping commerciale, degli scambi fra madrepatria e colonie e del valore economico della guerra. Sotto le esperte mani di Einaudi, fra il 1900 e il 1918 la "Riforma sociale" intesse un fecondo dialogo con gli altri periodici economici e politici del tempo: un dialogo soltanto sospeso dalla crisi economica e politica del primo dopoguerra." (R. Faucci)

€ 23.00 € 28.00
non acquistabile
DETTAGLI