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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Gingko Edizioni pubblicati nella collana Nonfiction
Una fortuna sfacciata. Sopravvivere all'indicibile ad Auschwitz e Dora Berg Pierre Brock Brian - Gingko Edizioni, 2015 - Nonfiction
Nel 1943, il diciottenne Pierre Berg, membro della Resistenza francese, venne scaraventato a Drancy, un campo di prigionia parigino, poi deportato ad Auschwitz, Dora e Ravensbrück. "Una fortuna sfacciata" racconta la sua odissea attraverso i dodici mesi ad Auschwitz, lo scampare ai bombardamenti Alleati, la straziante marcia della morte da Auschwitz a Dora, infine la sua fuga rocambolesca nel bel mezzo di una battaglia campale tra le forze tedesche e l'Armata Rossa. Assolutamente franco e venato di ironia, irriverenza e umorismo macabro, il contributo di Berg si colloca per importanza tra i lavori degli altri compagni sopravvissuti, Elie Wiesel e Primo Levi. La descrizione di vita nei lager, le esecuzioni, la gasificazione, le selezioni, la malattia, la fame che induce al cannibalismo, i morti gettati nei fiumi, i loro corpi usati come esche per attirare pesci, ogni cosa in questa testimonianza è orribile oltre ogni immaginazione umana, eppure è autentica. Leggere questo libro è un'esperienza unica. Berg è disarmante, onesto, acuto. La sua storia è anche un inno alla forza dello spirito umano e alla sua ferrea volontà di resistere nei momenti più bui.
Storia vera di Carlo Orlandi. «El negher» di Porta Romana Bisozzi Alessandro - Gingko Edizioni, 2017 - Nonfiction
Considerato oggi uno dei più grandi pugili italiani di ogni tempo, Carlo Orlandi è stato per il pugilato italiano quello che il grande Torino, gli "invincibili" di Valentino Mazzola, è stato per il calcio. Una leggenda. Con centoventisette combattimenti e sole diciannove sconfitte in quindici anni di carriera professionistica scrisse una delle più belle pagine della storia della boxe italiana. Atleta dalle caratteristiche eccezionali, combattente dalle qualità innate, impose la sua forte personalità e un carisma unico in un ambiente difficile e spietato, e questo nonostante un handicap (era sordomuto) che gli limitò, almeno in parte, la possibilità di potersi esprimere liberamente. Soprannominato ''el negher" di porta romana, fu un ragazzino prodigio, primo pugile campione olimpico, idolo dei lontani paesi nordici, orgoglio della razza italica per il regime fascista. Icona dello sport, celebrità, idolo delle folle, dominatore del ring, capace di riempire con le sue imprese le prime pagine dei più importanti rotocalchi sportivi del tempo, Orlandi ha segnato in modo indelebile l'epoca dei grandi campioni del ring. Insieme a Cleto Locatelli ha inventato una nuova categoria di pugili, quella degli stilisti, mirabili interpreti del significato più profondo e puro dell'arte nobile della difesa. Egli appartiene a una schiatta di atleti leggendari, le cui imprese hanno segnato un'epoca memorabile e irripetibile per il pugilato: gli anni trenta.