Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Il Saggiatore pubblicati nella collana Incatalogo
Lettere scelte Bartók Béla Demény J. (Cur.) - Il Saggiatore, 2011 - Incatalogo
Béla Bartók è stato un protagonista assoluto della scena musicale del Novecento, creando un universo musicale insieme personale ed europeo. Innovatore della tradizione listziano-zigana con un orecchio a Strauss e Brahms, incarnò una percezione poetica diretta e creatrice, con la geniale rivalutazione del folklore musicale danubiano e turco e la visionaria, vertiginosa ricerca di un linguaggio teso sull'arduo limite tra suono e rumore. In questo ampio corpus di lettere scelte, la solitaria vicenda tecnica e umana del compositore si delinea drammaticamente: emergono la sua chiarezza e fermezza, l'ossessiva, ma intelligente fissazione etnografica, il vivo senso dell'umorismo; l'appassionato patriottismo, l'ideale di fratellanza tra i popoli danubiani, il disgusto per il totalitarismo tedesco, la dignità discreta dell'esilio.
Le origini della soluzione finale. L'evoluzione della politica antiebraica del nazismo. Settembre 1939-marzo 1942 Browning Christopher R. - Il Saggiatore, 2012 - Incatalogo
Nonostante le discriminazioni, le violenze e l'ossessione antisemita di Hitler, l'annientamento del popolo ebraico non rientrava nei piani iniziali del regime nazista. Dopo vent'anni di studi e ricerche, Christopher R. Browning ripercorre le tappe di un cammino tragico: i trenta mesi che vanno dal settembre 1939 al marzo 1942, nel corso dei quali il regime nazista "si trovò su uno spartiacque della storia". "Le origini della Soluzione finale" è un'analisi sconvolgente, lucida, documentata, rigorosa, che traccia l'inizio della strada per Auschwitz, il percorso compiuto dai vertici del regime hitleriano e dai tanti cittadini "comuni" per arrivare al maggior crimine della storia dell'umanità. Con contributi di Jürgen Matthäus.
Peyoteros. Viaggio nella terra magica della droga Benitez Fernando - Il Saggiatore, 2011 - Incatalogo
A Viricota, nei montuosi deserti del Messico, dove non esiste impronta d'uomo e di civiltà e dove tutto è sacro, fiorisce il peyote. Sarebbe troppo semplice dire che è una pianta del deserto, una droga o un allucinogeno. Il peyote è un dio. Insieme con il mais e il daino forma una triade mistica che è alla base di un complesso cerimoniale primitivo. Gli huicholes, che tra gli indios mesoamericani sono quelli che hanno potuto salvaguardare più a lungo l'integrità dei loro riti, raccolgono annualmente il peyote dopo un'estenuante marcia che è un pellegrinaggio sacro, una progressiva "divinizzazione". Nessuno ha mai partecipato al viaggio sacro di questi indios. Nessuno, prima di Fernando Benítez, ce lo ha mai raccontato.