Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Kurumuny pubblicati nella collana Esplorazioni
La distanza sociale Bogardus Emory Stephen Clemente C. (Cur.) - Kurumuny, 2019 - Esplorazioni
Il volume di E.S. Bogardus sulla Distanza sociale e il suo interesse scientifico per la relativa Scala di misurazione sono chiaramente influenzati dal contesto storico-sociale dell'America di fine Ottocento e dei primi decenni del Novecento. Dopo alcuni anni di lavoro all'Università di Chicago, rimane in contatto con i suoi maggiori esponenti, in particolare W.I. Thomas, R. Park e W. Ogburn. Con questi studiosi condivide l'interesse per le questioni concernenti la razza e i rapporti razziali con la società americana e sviluppa tecniche quantitative e qualitative per misurare sia gli atteggiamenti sociali in generale, sia verso gruppi razziali ed etnici in particolare. La "Social Distance Scale" di Bogardus costituisce uno dei punti di riferimento nella storia della misurazione della distanza sociale, è utilizzata da molti decenni in diverse discipline ed è stata utilizzata in indagini condotte in diversi paesi di tutti i continenti.
Giovani, cultura, società di massa Blumer Herbert Rauty R. (Cur.) - Kurumuny, 2018 - Esplorazioni
"Giovani, cultura, società di massa presenta" due testi di Blumer, unici, nel suo lungo ed eterogeneo percorso teorico, a trattare della società di massa. Blumer affronta il tema, collegato ma autonomo rispetto a quello dei movimenti collettivi, in due momenti storici e con riferimenti sociali molto diversi; il primo negli anni Trenta, all'interno delle indagini dei Payne Studies, per cogliere gli effetti, nel quadro dello sviluppo tecnologico e dei nuovi processi comunicativi parte della cultura di massa, delle immagini dei film di gangster sui giovani, evidenziando contemporaneamente il processo di distacco dalla tradizione, modernizzazione e mutamento propri dello sviluppo della società di massa. Il secondo, pubblicato nel corso degli anni Sessanta, in rapporto a suggestioni europee, ma attento all'impetuosa, complessa e conflittuale società di massa statunitense di quegli anni, ne evidenzia i caratteri, tutti legati, nel suo percorso sociale, a una trasformazione continua, policentrica, che mostra così anche la totale insufficienza teorica di ogni ipotesi sistemica e funzionalista.
I social problems come comportamento collettivo Blumer Herbert Rauty R. (Cur.) - Kurumuny, 2013 - Esplorazioni
Per Blumer i social problems non sono individuati autonomamente dalla teoria sociologica ma sono in realtà il prodotto di un processo di definizione collettiva. I sociologi li hanno identificati e li identificano solo dopo che sono stati riconosciuti come tali da parte e all'interno della società: è il caso per esempio della povertà, della segregazione razziale, della condizione subalterna delle donne e così via. Un social problem, perciò, esiste, dice Blumer, in base a come è definito e concepito in una società, e questo indica che non si tratta di una concezione oggettiva, con sue determinanti definite, perché è invece la definizione effettuata dalla società, l'individuazione collettiva che ne determina la caratterizzazione. La conseguenza di un approccio di questo tipo è che esso consente meglio, in un rapporto più diretto e sostanziale con il mondo empirico, di prendere in considerazione un social problem dal suo sorgere fino alla valutazione della sua intera complessità, in vista di un intervento trasformatore nei suoi confronti.