Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da La Vita Felice pubblicati nella collana Adamas
Acrobeati Bonito Vito M. - La Vita Felice, 2023 - Adamàs
«Con "Acrobeati", Vito Bonito ci consegna uno fra i suoi volumi più potenti e stranianti. La sua scrittura ci trasporta in un'oscura commedia in cui le epoche più distanti dalla nostra consapevolezza vigile, ovvero le voci dell'infanzia e dei morti, affiorano in una continua danza macabra che si agita senza tregua sulle pagine di questo volume. La poesia di Bonito è mossa da un'esigenza di umiliazione della lingua italiana che solo ad un primo sguardo può apparire dissacrante; in realtà, muove da una radicale incapacità del poeta di abitare la lingua spietata e autoritaria dell'uso quotidiano: in ogni pagina, fra solecismi, storpiature e trascrizioni parafonetiche, è come se il lettore fosse chiamato a imparare nuovamente ad avere accesso alla parola, senza mai potersi dire padrone del linguaggio di cui restiamo radicalmente ospiti in transito, esposti e fragili come le corolle dei papaveri evocati in più punti del volume. Avanzando fra le grottesche rovine della scrittura e dei suoi significati, la poesia di Bonito approda ad una più arcaica forma di pietas, non per gli umani, ma per l'accadere stesso del miracolo vocale del nome: "siamo niente/ dove niente si posa"» (Tommaso Di Dio)
Di notte splendono le navi. Testo tedesco a fronte Bleutge Nico - La Vita Felice, 2025 - Adamàs
"La poesia di Nico Bleutge - alla prima pubblicazione in Italia - è costruita attraverso un lavoro meticoloso e minimale di microscopiche tensioni: percezioni corporee, citazioni letterarie e frammenti di paesaggio sono giustapposti e connessi a residui megalitici della vita del capitalismo globale. Nei suoi versi attraversiamo un mosaico di navi, merci, personaggi dei cartoni animati, ma anche opere pittoriche e fondali oceanici, alberi, minerali: Bleutge oscilla fra quella che è stata definita una fenomenologia lirica della percezione e un'archeologia della natura, fra un paradigma catalogatorio e una dimensione puramente espressiva. Costante nella sua scrittura è la simultaneità fra mondi, fra esterno e interno, fra linguaggi tecnici e specialistici, parole della tradizione letteraria e parole del corpo e del sentire più immediato. L'intreccio di frantumi viene così a creare una Natura più grande che ricomprende macchine, economie, opere d'arte e percezioni fisiche in una totalità che, se smaterializza e dissolve i confini consueti delle nostre esperienze, ci restituisce una realtà aumentata, in cui ci riscopriamo partecipi di un movimento ritmico di incessanti trasformazioni: «disegnare vie come aria nello spazio»." (Tommaso Di Dio)
Esopianeti Baldacci Alessandro - La Vita Felice, 2026 - Adamàs
"Dopo Il dio di Norimberga (2023), Baldacci torna a trascrivere le voci dei ragazzi selvaggi, Victor e Kaspar, protagonisti e guide di un itinerario nel «male irreversibile»: attraversiamo con loro uno straniato spazio epico, un continente dai confini incerti, remoto e interstellare, ma al contempo intermittente e interdimensionale, che spazia fra le violenze della storia del Novecento, le citazioni di opere d'arte e le guerre fra alieni, ufo, cecchini e un «computer che ti fissa/ come fosse la pupilla». Una strana ossessione ritmica batte e ribatte nei versi regolari di questo volume: con il suo sistema metrico binario, Esopianeti sembra portarci verso un recitativo da melodramma, un cantare popolare, una filastrocca di bimbi, verso una lunga dolcissima fiaba che, al contempo, ci travolge con il racconto di un pervasivo orrore. Mondi fra loro in lotta sono invasi dal senso di un'imminente distruzione di ogni cosmo di conoscenza e di linguaggio. Tutto sembra vincolato a ripetersi come in una diabolica scacchiera di infuocate tessere che tornano e ritornano attraverso il volume a ribadire che «la fine del mondo ci aspetta/ o torna per darci la caccia»." (Tommaso Di Dio)