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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Lithos pubblicati nella collana Studi
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791259992901 L'intelligenza artificiale maieutica
- 9791259992840 Si dice donna
- 9791259992819 Fronti di carta
- 9788876428135 Raffaello di carta. Stampe di Marcantonio Raimondi nell'Indice dell'opere di Rafaello Sanzio di...
- 9788831200035 La cultura fotografica
Utero in anima Bianchi Mian Valeria Ceresa G. Silvana Putti Simonetta - Lithos, 2016 - Studi
Già Foucault usava il termine "biopotere" per indicare le tecnologie disciplinari introdotte in Europa, a partire dal XVII secolo, per consentire il governo della vita e dei corpi degli esseri umani. Negli ultimi decenni il fenomeno ha conosciuto una crescita esponenziale, tanto che il potere di controllo sui corpi umani sembra potersi esercitare senza più limiti. Con la diffusione delle tecnologie di riproduzione assistita e con la commercializzazione di tessuti, ovociti e spermatozoi, la maternità surrogata configura sempre più un fiorente mercato del lavoro, la cui manodopera viene prodotta e selezionata, in gran parte, in base a parametri di classe e razza. Non accettando la massificazione del pensiero prevalente e non ricercando il facile consenso legato al progressismo, man mano abbiamo portato avanti e messo in luce le nostre idee, riflessioni e domande sulla GPA. La maternità surrogata è per noi tema che va osservato con attenzione multidisciplinare...
Favole di sovranità. Gli ultimi seminari di Jacques Derrida (2001-2003) Bordoni Giorgia - Lithos, 2011 - Studi
Dal volto del sovrano traspare quello della bestia. I tratti dell'uno si confondono in modo inquietante con quelli dell'altra. Da questa soglia d'indistinzione - la bestia e il sovrano, la bestia è il sovrano - la sovranità si racconta come forza di legge, che pone la propria autorità e il proprio arbitrio nel fondamento mistico della sua violenta affabulazione. Gli ultimi Seminari di Jacques Derrida, tenuti fra il 2001 e il 2003 all'EHESS di Parigi, ingaggiano una sfida interminabile con tale nozione: attraverso il gesto decostruttivo, ne dispiegano l'istanza teologico-politica, la struttura fallica e il profilo di marionetta, l'automatismo divoratore e la pulsione imprigionante, fino a indicarne il punto di disattivazione. C'è qualcosa che lavora al cuore della sovranità; e ne interrompe il potere: uno spettro che da sempre la abita e la mostra nella sua verità d'impotere. Forse si tratta di una maestà altra, o della maestà dell'assolutamente altro, che avrà preceduto l'ipostasi di un soggetto sedicente sovrano. Forse, proprio in questa iper-maestà si offre una chance per pensare una giustizia e una politica a venire.
Implicanza degli opposti, aporia dell'identico Luigi Pareyson interprete di Karl Barth Bellocci Andrea - Lithos, 2012 - Studi
Già all'inizio, ben prima dell'incontro con Schelling, e della presunta "svolta" verso il pensiero tragico, Pareyson s'imbatte nel "Römerbrief" di Karl Barth, l'opera che, come si tenterà di mostrare, costituisce il vero legato speculativo, nonché l'emergenza schiettamente tragica ed aporetica, del suo intero "iter". Pareyson interpreta il Dio barthiano tramite l'implicanza dialettica con il male, di cui è dichiarato fondamento e origine prima. E, tuttavia, non conduce alle sue conseguenze ultime l'aporia che pure ha intuito giacere al fondo della "necessaria connessione tra positivo e negativo": l'un opposto si pone in base alla negazione dell'altro, sì che, se il male non può essere senza Dio, egli stesso, a rigore, non è senza il male (...) Il "vincolo implicativo" tra opposti non riesce ad opporre, e la lotta configurata dal pensiero tragico non si costituisce quale reale lotta: in base all'aporia implicativa, positivo e negativo, Dio e il male, fondamento e fondato si rivelano "indiscernibilmente essenti, fondanti e fondati", e si contraggono nell'identità.