Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Onirica pubblicati nella collana Visioni
Prossime uscite della collana Visioni
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788812012640 Io e il tempio della terra
Oblio Bidetti Stefano - Onirica, 2022 - Visioni
Un uomo si risveglia da una capsula di sonno indotto su un'astronave completamente deserta. Non ricorda né il proprio nome, né il suo ruolo, né la ragione per cui si trovi lì; e soprattutto non capisce perché sia l'unico a bordo. Dopo aver con grande fatica recuperato una sufficiente capacità di movimento, inizierà a vagare nel silenzio assurdo degli ambienti circostanti, ponendosi un mare di interrogativi. Tra gli sprazzi della memoria che torna e le indagini effettuate esplorando l'astronave e collegandosi ai computer, egli riuscirà pian piano a ricostruire la terribile successione di eventi di cui è stato testimone. Il ricordo di quanto avvenuto e la necessità di risolvere i comuni problemi legati alla sua sussistenza porranno il protagonista di fronte a uno stress pesantissimo, cui alla fine si aggiungerà un quesito: cosa ne sarà di me ora? Lo spirito di sopravvivenza lo spingerà a trovare una via d'uscita, nonché a cercare un modo di tornare sulla Terra.
Litany Barretta Ariase - Onirica, 2010 - Visioni
L'orrore della vita, la bellezza della vita. L'infanzia negata, vomitata, scaduta. La fantasia salvifica, ma solo per poco. Siamo il fango che abbiamo ingoiato, siamo il fiele che abbiamo bevuto. Indietro non si torna. Mai. Si può soltanto camminare sui detriti di un'esistenza immaginaria, ferirsi, annientarsi... per poi farsi stelo in una crepa, fiore in mezzo al fango, ali senza volo. Su una spiaggia desolata un Bambino e il suo Topo, una Signora, il Vecchio e, finalmente, un Uomo. Un'amicizia impossibile, una cancrena inarrestabile. E dalla fine inevitabile di tutto, la rinascita di tutto. Il dolore, la crescita, la speranza, uno spiraglio di vento. E di luce. Una litania poetica per un fiaba horror. Una metafora sull'esistenza pungente e dolorosa quanto può esserlo la bellezza così struggente che fa male.