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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Pbv Edizioni pubblicati nella collana Storia E Territorio
Narni medievale. Egemonia politica, amministrazione e istituzioni culturali (1143-1300) Belloni Giulio - Pbv Edizioni, 2025 - Storia E Territorio
Partendo dagli atti di "sottomissione" fatti da castelli, borghi e città limitrofe a Narni, lo studio traccia un ritratto dell'operato politico del Comune nel Medioevo, prendendo in considerazione un arco temporale che si estende dal 1143 al 1300, coincidente con il periodo di massima attività e indipendenza della città umbra e delle sue istituzioni comunali. Nel testo sono contenuti anche regesti e tabelle dei documenti analizzati, la trascrizione di alcuni passi dal latino medievale delle pergamene e la loro traduzione.
«Classi pericolose». Le matricole di Regina Coeli e la repressione penale e sociale in Italia a fine Ottocento Badon Cristina - Pbv Edizioni, 2024 - Storia E Territorio
In «Classi pericolose» in attesa di giudizio, Cristina Badon fornisce un'innovativa prospettiva del movimento anarchico, capace di suscitare, nel tardo diciannovesimo secolo, il sostegno di molti italiani. L'autrice impiega nuovi approcci di storia delle prigioni per costruire un ritratto politico e sociale di quei soggetti che, secondo le autorità dello Stato, sposarono un'ideologia radicale della rivoluzione violenta. Benché gli anarchici cercavano di finirla con l'ineguaglianza sociale abolendo lo Stato, essi erano eterogenei nelle loro credenze e metodi. Ciò è vero specialmente a Roma, in cui la classe lavoratrice era caratterizzata da un alto grado di individualismo e da un basso livello di organizzazione. Alcuni sostenevano la causa della violenza, incluso l'omicidio dei pubblici ufficiali, ma molti prefiguravano una transizione pacifica a una società di piccole comunità egualitarie. Nonostante questa diversità, gli anarchici dovettero fronteggiare successive ondate di repressione da parte della Polizia, che arrestò indiscriminatamente un largo numero di romani come persone "sospette", anche se non avevano commesso crimini.