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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Societa Editrice Fiorentina pubblicati nella collana Studi E Testi

LIBRO   9788860324450

L'antico e noi. Studi su Manara Valgimigli e il classico nel moderno. Appendice di documenti carteggio Valgimigli-Norsa (1933-1941) Biondi Marino  Greggi R. (Cur.)   -  Società Editrice Fiorentina, 2017  -  Studi E Testi

"L'Antico e noi" è un ritratto a tutto tondo dell'umanesimo novecentesco, configurato e analizzato nella figura e nell'opera di uno dei massimi classicisti della modernità, Manara Valgimigli (San Piero in Bagno, 9 luglio 1876 - Vilminore di Scalve, 28-29 agosto 1965), traduttore dei tragici greci e di Aristotele, storiografo della critica antica, ma anche fervido e squisito memorialista della civiltà carducciana nell'estrema propaggine del suo tramonto fino alla contemporaneità, dove ha interpretato con bonomia e ironia la parte di un Nestore saggio e sapiente ma anche anarchico e spregiudicato. Il lettore, che forse ne porta memoria dai tempi della sua scuola classica, come l'autorevole e prestigiosa firma della mediazione linguistica con i poeti e filosofi di Grecia, riscoprirà una delle figure più alte e originali della cultura italiana e un raffinato scrittore. Valgimigli è anche il testimone fededegno di una classicità turbata ma non arresa, dal linguaggio forte e coraggioso, "durus sermo", più di quanto non riesca a essere il nostro, balbettante fra mille censure di eufemismi virtuosi e ipocriti perfezionismi formali. Il profilo, cui dà corpo il volume, è ricco di prospettive, prodigo di ricordi, rivela angoli remoti e suggestivi nel grande affresco che è il passato. La lingua dell'antico, il suo codice ruvido e supremo, conoscono la sorte umana e sanno parlare del destino. Al nucleo di monografia valgimigliana si giunge battendo un cammino costellato di autori e di testi, saggistici e narrativi, eruditi e fantastici, da Gore Vidal a Marguerite Yourcenar, rispettivamente autori di memorabili storie romanzesche, il "Julian" (1962) e i "Mémoires d'Hadrien" (1951). Con loro, voci potenti e all'ascolto del tempo, l'imperatore delle conquiste orientali e l'ultimo cesare pagano, annientato da quel nome, l'Apostata, che lo crocifigge a futura memoria, un trapassato remoto torna a dire la sua parola, a difendersi, a mostrare il diritto a esistere, resistere all'oblio. Chiude il volume un carteggio inedito fra Valgimigli e Medea Norsa (Trieste, 26 agosto 1877 - Firenze, 28 luglio 1952), la più stretta collaboratrice di Girolamo Vitelli, anch'essa una leggenda degli studi a Firenze e nel mondo.

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LIBRO   9788860323323

La Struzione della Tavola Ritonda (I cantari di Lancillotto) Bendinelli Predelli M. (Cur.)   -  Società Editrice Fiorentina, 2015  -  Studi E Testi

Esempio di cultura popolare per eccellenza, i cantari italiani del Basso Medioevo volgarizzano e diffondono fra un pubblico sempre più vasto storie e miti elaborati per l'antica società feudale. Alla fine del Trecento, a Firenze, un poeta non dozzinale pensò di tradurre in sette cantari, nel classico metro dell'ottava, la storia del romanzo La Mort le roi Artu, ultimo anello della grande saga dedicata alle avventure del re Artù e dei suoi cavalieri della Tavola Rotonda. Nel passaggio dalla Francia all'Italia, dalla società feudale a quella comunale, da lettura per un pubblico aristocratico a spettacolo per un pubblico popolare, il romanzo viene naturalmente trasformato: la vicenda è ridotta a dimensioni 'borghesi' e diventa una storia di gelosia, d'adulterio e di vendetta; colorata però dall'aura mitica che ancora circondava i personaggi, dal meraviglioso valore dei cavalieri, dalla conclusione moraleggiante. Soprattutto, il poeta, e forse più precisamente il canterino che potrebbe aver rielaborato il testo, riesce a trasmettere la partecipazione con cui è rivissuta la fine tragica di un'epoca mitica esaltata dalla nobiltà e dal valore.

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