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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Ombre Corte pubblicati nella collana Culture
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- 9791259964892 Il primo gatto nello spazio e la graffetta malefica
- 9788854532717 Morte di una chef a Saint-Malo
- 9788832218909 Z come Troma. La più grande storia del cinema
- 9788832137767 Mula Mila. Ediz. illustrata
- 9788832137750 Leo Leone. Ediz. illustrata
- 9781837292264 Architects' houses
Femminismi queer transnazionali. Critiche post e decoloniali all'omofobia, all'islamofobia e all'omonazionalismo Bacchetta P. (Cur.) Fantone L. (Cur.) - Ombre Corte, 2024 - Culture
Questo volume propone alcuni importanti contributi di un femminismo transnazionale che dagli anni Novanta cerca di spostare il baricentro delle questioni di genere oltre l'occidente bianco, radicando la propria riflessione e la propria pratica a un contesto postcoloniale. Essi rappresentano un forte e articolato punto di vista critico nei confronti dell'omofobia e dell'islamofobia, nonché del paradigma eteronormativo e nazionalista che si sta diffondendo in varie forme in Europa, negli Stati Uniti e in India. Uno dei tanti elementi che sicuramente li accomuna è il loro approccio analitico, dal quale emerge chiaramente una dimensione di genere della xenofobia e dell'islamofobia, ma anche una argomentata contestazione all'idea che la tolleranza progressista per le minoranze sessuali vada sempre di pari passo con la condanna dell'Islam come alterità puramente maschile e oppressiva del femminile. Questa confusione ideologica, qui definita "islamofobia progressista", viene fortemente problematizzata da analisi complesse, che si oppongono energicamente al dualismo Occidente progressista/altrove oppressivo e omofobo. Come evitare che i discorsi sulle identità sessuali e di genere finiscano col fornire un sostegno, benché involontario, all'islamofobia, terreno scivoloso in cui il femminismo occidentale egemonico può trovarsi invischiato? I saggi qui proposti offrono alcune risposte e un contributo teorico e metodologico utili anche nel contesto italiano. Contributi di Jacqui M. Alexander, Paola Bacchetta, Inderpal Grewal, Caren Kaplan, Jin Haritaworn, Jasbir K. Puar, Amit Rai, Trinh T. Minh-ha, Ella Shoaht.
Femminismi queer transnazionali. Critiche post e decoloniali all'omofobia, all'islamofobia e all'omonazionalismo Bacchetta P. (Cur.) Fantone L. (Cur.) - Ombre Corte, 2015 - Culture
Questo volume propone alcuni importanti contributi di un femminismo transnazionale che dagli anni Novanta cerca di spostare il baricentro delle questioni di genere oltre l'occidente bianco, radicando la propria riflessione e la propria pratica a un contesto postcoloniale. Essi rappresentano un forte e articolato punto di vista critico nei confronti dell'omofobia e dell'islamofobia, nonché del paradigma eteronormativo e nazionalista che si sta diffondendo in varie forme in Europa, negli Stati Uniti e in India. Uno dei tanti elementi che sicuramente li accomuna è il loro approccio analitico, dal quale emerge chiaramente una dimensione di genere della xenofobia e dell'islamofobia, ma anche una argomentata contestazione all'idea che la tolleranza progressista per le minoranze sessuali vada sempre di pari passo con la condanna dell'Islam come alterità puramente maschile e oppressiva del femminile. Questa confusione ideologica, qui definita "islamofobia progressista", viene fortemente problematizzata da analisi complesse, che si oppongono energicamente al dualismo Occidente progressista/altrove oppressivo e omofobo. Come evitare che i discorsi sulle identità sessuali e di genere finiscano col fornire un sostegno, benché involontario, all'islamofobia, terreno scivoloso in cui il femminismo occidentale egemonico può trovarsi invischiato? I saggi qui proposti offrono alcune risposte e un contributo teorico e metodologico utili anche nel contesto italiano.
Il sottile discrimine. I corpi tra dominio e tecnica del sé Baccarin Alessandro - Ombre Corte, 2014 - Culture
Il corpo è stato per secoli immune al segno. Dall'antichità fino al recente passato l'Occidente ha relegato la segnatura del corpo al confinamento, alla segregazione e alla reificazione dei soggetti devianti, criminali o inquinanti. Tuttavia, nella contemporaneità assistiamo all'emergere di una improvvisa e apparente libertà per gli individui nel segnare i propri corpi, con il tatuaggio o con le metamorfosi rese ora possibili grazie alla chirurgia estetica o al fitness. Il compito che si assume questo lavoro è di indagare tale passaggio come segno di una mutazione: da superficie d'iscrizione del potere disciplinare, il corpo si trasforma in piano d'appoggio per le pratiche di dominio del biopotere e per le tecniche del sé adottate dai soggetti nel loro agire resistenziale. Attraverso l'efficace e sempre originale strumentazione analitica offerta dal pensiero di Michel Foucault, questa trasformazione è analizzata puntando soprattutto l'attenzione sui corpi limite, su quei corpi che con la loro stessa esistenza segnano il confine fra norma e resistenza, fra pratiche di dominio e di libertà. La transessualità, il tatuaggio e la pornografia si costituiscono come dimensioni preferenziali per l'esistenza di queste nuove corporeità. Ma trasformare il proprio corpo, modellarlo, iscriverlo, sovvertirne il genere o il sesso, costituisce una pratica di libertà o un gesto di obbedienza ai comandi del potere?