Libri di Bell
Bibliografia di Bell: tutti i libri in vendita online editi da Feltrinelli pubblicati nella collana Urra
Mamma senza panico. Dalla gravidanza ai nove mesi, guida alla maternità con l'ostetrica del cuore Bellasio Alessandra - Feltrinelli, 2023 - Urra
Divisa tra gioia, entusiasmo e panico totale, ti sei appena immersa in una nuova vita fatta di attese, ansie, scelte, sogni, poi di latte e coccole, pannolini e poppate, di sonni interrotti e bisogni da soddisfare. Qualche amica prova ad avvisarti, altre invece trasformano quel dopo in un racconto tanto idilliaco quanto improbabile. La verità è che, fin dal suo primo battito, ti sentirai una mamma "senza patente", alle prese con un quotidiano che cercherai preventivamente di esplorare attraverso l'affannosa ricerca di informazioni, ma che dovrai gestire dribblando tra aspettative e realtà, tra parole inutili, consigli non richiesti, giudizi, opinioni fuori tempo massimo e anacronismi di varia natura. Le persone intorno a te sembreranno tutte esperte di neonati, ciascuna con il proprio consiglio da elargire, ciascuna "laureata in maternità". Invece, per diventare mamme serve amore e un po' di esperienza bene incanalata. Alessandra Bellasio, con la sicurezza e l'empatia di chi ha guidato migliaia di mamme e coppie nel percorso della genitorialità, ti offre gli strumenti, maturati sulla base dei più recenti studi scientifici, e una nuova chiave di lettura per affrontare con sana consapevolezza e senza radicalismi quelle che sono le vere sfide della maternità oggi. Non perdendo mai di vista i bisogni del tuo bambino, ti porterà a scoprire che maternità e sacrificio non sono un binomio indissolubile e che è possibile restare te stessa anche nell'esercizio del tuo essere mamma.
Viaggio a Oblivia. Perché dovremmo essere ecologisti ma non ci riusciamo Bellini Alex - Feltrinelli, 2022 - Urra
I racconti, le esperienze e le riflessioni di un viaggiatore d'eccezione, recordman estremo e divulgatore ambientale tra i più seguiti, fanno luce sulle "trappole" mentali che ci rendono impotenti, incoerenti e inconcludenti di fronte alla deriva dell'ambiente in cui viviamo. Non bastano l'evidenza dei cambiamenti climatici, le montagne di plastica in fiumi e mari, i rifiuti che appestano le nostre città, la terra che si fa deserto. Di fronte alle crisi ambientali, siamo tentati di rinunciare a fare la nostra parte, trascurando il nostro impatto. Perché? Forse perché, che lo vogliamo o no, viviamo tutti a Oblivia. In questa "bolla" immaginaria, fatta di credenze, pregiudizi, meccanismi mentali che affondano le loro radici nella storia dell'evoluzione e della psicologia umana, gli abitanti ballano con occhiali rosa, mangiano zucchero filato e, nel loro mondo ristretto, tutto sembra lontano e loro persi in una visione miope. Ma è possibile fuggire da Oblivia e salvare la Terra? A Oblivia, in questo luogo fisicamente inesistente eppure così reale, ciascuno vive "felicemente insensibile" e mille miglia lontano dai comportamenti che dovremmo adottare per tutelare il pianeta e noi stessi. Perché viviamo una tensione apparentemente inconciliabile tra pensieri, disposizioni e azioni, quando la posta in gioco è proprio il nostro ambiente di vita? Quali bias cognitivi e comportamentali popolano Oblivia, facendo fallire le nostre istanze ecologiche? Possiamo superarli? Arriveremo a giocare con più coerenza ed efficacia questa partita vitale per tutti noi esseri umani? Se lo è chiesto Alex Bellini, in questo libro nel quale affronta una delle sue esplorazioni più ardue ed eccitanti di sempre, quella della nostra mente ecologica. Alex sta navigando i dieci fiumi più lunghi e inquinati del pianeta, con lo scopo di documentare, sulla scia dei rifiuti prima che raggiungano il mare, le tante facce della crisi ecologica, e di comprendere cosa complica la relazione dell'uomo con se stesso e con l'ambiente in cui vive. A partire dal racconto di alcuni dei suoi tanti vissuti e dei molti incontri che hanno segnato le sue "navigazioni per il mondo", Alex ci porta con sé a indagare che cosa sta alla base di questo scollamento tra i nostri pensieri e le nostre azioni ecologiche. Lo fa sollevando interrogativi che ci salvano dall'inerzia e ci spingono a responsabilizzarci. E così, nel liberarci dalle catene di Oblivia, rischiamo di salvare anche l'ambiente.