Libri di Ben
Bibliografia di Ben: tutti i libri in vendita online editi da Mazzotta pubblicati nella collana Grandi Mostre
Wahrol-Beuys. Omaggio a Lucio Amelio. Catalogo della mostra (Milano, 16 novembre 2007-30 marzo 2008). Ediz. illustrata Benuomo M. (Cur.) - Mazzotta, 2007 - Grandi Mostre
Il catalogo accompagna la grande mostra autunnale organizzata presso la sede della Fondazione Antonio Mazzotta. Partendo da una data, il 1980, e da due grandi anime dell'arte contemporanea, l'americano Andy Warhol e il tedesco Joseph Beuys, il catalogo della mostra è al contempo un omaggio al gallerista Lucio Amelio e una rassegna dei protagonisti dell'arte internazionale che scelsero come laboratorio la sua galleria napoletana, nel corso di circa trent'anni di attività (1965-1994) per mettere a punto e mostrare idee e opere. Oltre a illustrare a colori tutte le opere in mostra, il volume raccoglie testi del curatore Michele Bonuomo e di Achille Bonito Oliva, Francesco Durante, Roberto Ciuni, Paola Santamaria. Completano il catalogo immagini e documenti d'epoca e ricchi apparati bio-bibliografici.
Burne-Jones. Dal preraffaellismo al simbolismo. Catalogo della mostra (Milano, 1986). Ediz. illustrata Benedetti M. T. (Cur.) Piantoni G. (Cur.) - Mazzotta, 1986 - Grandi Mostre
Burne-Jones. Dal preraffaellismo al simbolismo. Catalogo della mostra (Milano, 1986). Ediz. illustrata - Mazzotta
Paul Cézanne. Il padre dei moderni. Ediz. illustrata Benedetti M. T. (Cur.) - Mazzotta, 2002 - Grandi Mostre
Il volume è il catalogo della mostra di Roma (Complesso del Vittoriano, 7 marzo - 7 luglio 2002) e presenta oltre settanta opere tra quadri a olio, acquarelli, disegni e studi a matita che documentano l'intero percorso artistico di Paul Cézanne evidenziandone tanto i mutamenti stilistici quanto gli elementi di continuità. Ogni opera è accompagnata da un commento e da una scheda tecnica. Il lettore, accanto ai colori cupi e alle dense pennellate della pittura del primo periodo, può scoprire i quadri che rivelano la conquista del colore attraverso l'esperienza del "plein air", ammirare le rigorose soluzioni costruttive della maturità e infine cogliere la crescente astrazione dal dato naturalistico che caratterizza le opere degli ultimi anni.