Libri di Bert
Bibliografia di Bert: tutti i libri in vendita online editi da Electa pubblicati nella collana Musei In Comune Roma
Il tempio di Giove e le origini del Colle Capitolino. Ediz. illustrata Albertoni M. (Cur.) Damiani I. (Cur.) - Electa, 2008 - Musei In Comune. Roma
Il tempio di Giove Capitolino era dedicato a Giove Ottimo Massimo, insieme alle altre due divinità della triade capitolina, Giunone e Minerva. La costruzione fu iniziata da Tarquinio Prisco e portata a termine dall'ultimo re di Roma, Tarquinio il Superbo, ma il tempio fu inaugurato solo all'inizio della Repubblica nel 509 a.C. L'edificio templare sorgeva su un alto podio con scalinata di accesso sulla fronte. Doveva essere circondato da un colonnato su tre lati, con altre due file di colonne allineate con quelle della facciata nel profondo pronao che precedeva le tre celle, quella centrale più larga delle altre secondo i canoni del tempio tuscanico. I resti ancora conservati delle fondazioni e del podio, in gran parte al di sotto del Palazzo Caffarelli, sono costituiti da enormi strutture murarie parallele a blocchi di cappellaccio e testimoniano la grande estensione del basamento del tempio. Sul tetto è ricordata una grandiosa quadriga in terracotta, realizzata dall'artista etrusco Vulca di Veio nel VI sec. a.C. su commissione di Tarquinio il Superbo, sostituita poi da una di bronzo all'inizio del III sec. a.C. Il tempio fu ricostruito in marmo dopo la distruzione totale provocata dai violenti incendi dell'83 a.C., del 69 e dell'80 d.C.
Museo delle Mura. Guida-Museum of the Walls. Guide. Ediz. bilingue Ceccherelli Alberta Virgili Paola - Electa, 2007 - Musei In Comune. Roma
Delle Mura Aureliane, fatte costruire dall'imperatore omonimo nel 271 d.C. per dotare Roma di difese contro le possibili incursioni dei barbari, sono analizzate la tecnica e le modalità costruttive, la struttura e la forma e le vicende che le hanno rese protagoniste nei secoli fino a farle diventare uno dei simboli della capitale. Arricchiscono il volume, oltre a immagini di oggi, sorprendenti foto d'epoca a documentare la città che non c'è più.
Centrale Montemartini. Musei Capitolini. Ediz. illustrata Bertoletti Marina Cima Maddalena Talamo Emilia - Electa, 2006 - Musei In Comune. Roma
In un paese dove fino a cinquant'anni fa si distruggevano edifici barocchi o neoclassici alla ricerca di strutture "originarie" d'alta epoca o semplicemente perché considerati in ogni caso "minori", l'affermarsi dell'archeologia industriale ha del miracoloso. A maggior ragione a Roma, così ricca di monumenti di tutte le epoche, si è scrupolosamente restaurata la vecchia centrale termoelettrica Montemartini, costruita nel 1911 e inaugurata l'anno successivo. Al primo piano della bella struttura liberty, infatti, si possono ancora ammirare due mastodontici motori diesel del 1931 della potenza di 7.500 hp ciascuno, identici a quelli istallati sul Rex, mentre nella sala accanto l'intera parete di fondo è occupata da una colossale caldaia. n questi spazi da Tempi moderni, sembrano pienamente a loro agio alcune fra le maggiori sculture dei Musei Capitolini (palazzo dei Conservatori, Museo Nuovo, Braccio Nuovo). Capolavori classici come la Venere dell'Esquilino, il cosiddetto Bruto Barberini, L'Agrippina minore in preghiera, la Musa seduta, l'Igea, dialogano con pistoni, manometri, tubi e manovelle, in un armonico contrasto di grande suggestione.