Libri di Bo
Bibliografia di Bo: tutti i libri in vendita online editi da Quodlibet pubblicati nella collana Quodlibet Studio Scienze Della Cultura
La realtà rappresentata. Antologia della critica sulla forma romanzo (2000-2016) Palumbo Mosca R. (Cur.) - Quodlibet, 2019 - Quodlibet Studio. Scienze Della Cultura
Il successo planetario di narrazioni a cavallo fra i generi - da "Gomorra" di Roberto Saviano fino a "Preghiera per Cernobyl'" del premio Nobel Svjatlana Aleksievic e molti altri - ha rappresentato negli ultimi anni l'occasione di un ripensamento critico profondo della forma-romanzo, tanto nella sua morfologia quanto nelle sue declinazioni particolari. È vero, come afferma Mario Vargas Llosa, che solo il romanzo può darci una «presa diretta e totalizzante dell'essere umano» o ha forse ragione Berardinelli quando parla, denunciandolo, di un genere ormai «più merceologico che letterario»? E quali sono oggi i rapporti tra la rappresentazione romanzesca e una realtà percepita come sempre più complessa, se non sul punto di dissolversi nell'immateriale della mediatizzazione? Attraverso le pagine di molti fra i contributi critici più interessanti degli ultimi anni, l'antologia permette di comprendere le rappresentazioni romanzesche della realtà, aprendo così anche ad una più articolata comprensione del mondo contemporaneo.
Il romanzo indiscreto. Epistemologia del privato nei «Promessi sposi» Bosco Alessandro - Quodlibet, 2013 - Quodlibet Studio. Scienze Della Cultura
Manzoni indiscreto? Almeno quanto lo è la sua volontà di penetrare l'intimità dei suoi personaggi, di andare al "fondo del cuore umano" onde scoprirvi "i principi eterni della virtù". E almeno quanto la sua narrazione è volta a far confessare a Lucia ciò che la povera villana vorrebbe seppellire nel segreto della confessione. Ma non si tratta qui di fustigare chissà quali impertinenze autoriali. La questione è più complessa e riguarda il modo in cui "I promessi sposi" s'inseriscono nel solco di quella tradizione romanzesca europea che dalla metà del Settecento in poi pare caratterizzata da ciò che Gianni Celati ha definito la "vertigine dell'indiscrezione". Sorge così un inedito interesse verso le zone private dell'esistenza che va di pari passo con la formazione dell'individualità moderna la cui essenza, che pare giacere nelle imperscrutabili profondità del personaggio, attende solo di essere scoperta dallo sguardo indagatore dello scrittore (e con esso del lettore) moderno. Ma in che maniera questo processo di identificazione morale che "I promessi sposi" mettono sapientemente in scena si collega alla volontà di definire una cultura nazionale? E come mai sul finire del secolo un critico militante e progressista come De Sanctis poteva continuare ad individuare niente meno che nel cattolico Manzoni gli auspici per la nascita, anche in Italia, di una concezione finalmente moderna del romanzo e, con esso, della letteratura?