Libri di Buonanno

Bibliografia di Buonanno: tutti i libri in vendita online editi da Utet pubblicati nella collana Utet

Sarà vero. Falsi, sospetti e bufale che hanno fatto la storia. Nuova ediz. libro
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LIBRO   9788851174262

Sarà vero. Falsi, sospetti e bufale che hanno fatto la storia. Nuova ediz. Buonanno Errico   -  Utet, 2019  -  Utet

Anno Domini 1165, Costantinopoli. Per strade tortuose, tra le mani dell'imperatore Manuele Comneno arriva una lettera inattesa e forse inattendibile. A scrivere è l'oscuro Prete Gianni: sedicente gran monarca delle Indie, discendente dei Re magi, sovrano supremo di un immenso territorio incantato dimora di ciclopi ed elefanti, intende offrire alla cristianità la sua amicizia per combattere da alleati la minaccia dei Mori infedeli. Scherzo naïf o macchinazione diplomatica, quell'improbabile epistola comparsa dal nulla avrebbe proliferato per oltre cinquecento anni, legittimando guerre di conquista, trattati fantasma, spedizioni senza ritorno alla ricerca di un personaggio fantomatico e un regno inesistente. Se la Storia è tradizionalmente il tentativo di ricostruire la verità dei fatti, questa vicenda ci ricorda che spesso fatti veri vengono messi in moto da menzogne, imposture, distorsioni - quelle che oggi chiameremmo fake news ma che invece sono vecchie quanto l'umanità. Ben prima dei forum sulle scie chimiche esistevano infatti le dicerie degli untori, e prima del piano Kalergi si moltiplicavano infinite logge segrete, rosacrociane, templari, e prendeva forma la teoria del complotto giudaico-massonico che avrebbe portato agli sciagurati Protocolli dei Savi di Sion utili ai più neri fascismi. In questa nuova edizione Errico Buonanno aggiorna e amplia il suo almanacco favoloso di vere storie false, rigoroso nelle fonti e ironico nel piglio, che ci restituisce l'immagine borgesiana della Storia come una piazza in cui da sempre mercanteggiano coscienza e sogno, luce e fantasmagoria, verità e finzione. Dalla Donazione di Costantino all'invenzione del kilt scozzese, dalla cabala al Santo Graal, le frottole più incredibili - almeno in apparenza - si sono inverate nel mondo. Ma non serve indignarsi, anzi: "Sarà vero" è anche un sincero tributo al potere dell'immaginazione, perché se quella che Umberto Eco chiamava «la forza del falso» è in grado di riplasmare la realtà che conosciamo, significa anche che non esiste un limite a ciò che possiamo sognare.

€ 18.00 € 17.10
L'imperatore d'America. Storia favolosa del vagabondo che si fece re libro
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LIBRO   9791221201536

L'imperatore d'America. Storia favolosa del vagabondo che si fece re Buonanno Errico   -  Utet, 2022  -  Utet

Il 17 settembre 1859 uno strano proclama appare sui giornali di San Francisco: il signor Joshua Abraham Norton abolisce la repubblica e si autoincorona Norton I, imperatore degli Stati Uniti d'America. Di lì a poco diventa una celebrità cittadina, salutato da tutti mentre pattuglia le strade con la sua buffa divisa militare e il cappello ornato di piume di gallo. Ma chi è questo eccentrico vagabondo? Ebreo inglese d'origine, emigrato in Sudafrica da bambino, Norton era arrivato come tanti in California per il sogno della corsa all'oro, diventando persino un ricco imprenditore, finché un affare sbagliato l'aveva spedito sul lastrico. Era insomma solo l'ennesima vittima del sogno americano, almeno fino al giorno di quella bizzarra, cerimoniosa autoincoronazione. Imprevedibilmente, infatti, i cittadini gli danno corda: le tipografie stampano bond imperiali con la sua faccia (e i negozianti li accettano di buon grado); gli studi fotografici sfornano ritratti ufficiali da distribuire come cartoline; tutti parlano dei suoi editti imperiali in cui scioglie i partiti per corruzione, o propugna profeticamente il voto alle donne e i diritti civili per gli afroamericani. L'autoproclamato imperatore riesce persino a fermare un linciaggio razzista tra le strade di Chinatown (o almeno così tramandano le cronache, sempre più leggendarie). Quando nel 1880 muore collassando per strada in una pozzanghera, in tasca gli trovano pochi spiccioli, ma anche un telegramma dello zar Alessandro II che si complimenta per le sue imminenti nozze con la regina Vittoria. Forse è falso, forse no, ma poco importa: al suo funerale partecipano diecimila persone, e la città pullula di bandiere a mezz'asta. Sulla sua tomba, tuttora meta di pellegrinaggi, è scritto: Norton I, imperatore degli Stati Uniti d'America e protettore del Messico. Errico Buonanno racconta questa storia vera che sembra una fiaba, un grande apologo sul potere esplosivo della fantasia: quando tutto ci crolla intorno, è possibile comunque inventarsi un impero, e convincere il mondo intero a crederci.

€ 17.00 € 16.15
LIBRO   9791221203486

Falso Natale. Bufale, storie e leggende della festa più importante dell'anno. Nuova ediz. Buonanno Errico   -  Utet, 2022  -  Utet

Ogni anno, il 25 dicembre, ci scambiamo doni sotto il tradizionale albero: imitiamo così i tre re magi che 2018 anni fa, guidati da una stella cometa fino a Betlemme, festeggiarono la nascita di Gesù nel gelo di una grotta appena riscaldata dal fiato di un bue e di un asino. E se vi dicessimo che ci sono almeno sette fake news nella frase precedente? Che nei Vangeli non si parla di dicembre, non c'è nessuna grotta, né tantomeno buoi o asini, che i magi non erano tre e non erano re, che la stella non era cometa? "Falso Natale" affronta uno dopo l'altro gli elementi della tradizione natalizia e ne ricostruisce l'avventurosa e curiosissima storia: scopriamo per esempio che la data del 25 dicembre è stata scelta (puro marketing evangelico) perché coincideva con la festa pagana dedicata al Sole; che l'albero si è diffuso in tutta Europa come moda aristocratica, introdotta in Italia da Margherita di Savoia e in Inghilterra dalla regina Vittoria; che il bue e l'asinello sono il frutto di un errore di traduzione dall'ebraico al greco; che dietro la Befana bitorzoluta si nasconde addirittura la fulgida dea Diana; che Babbo Natale magari non è stato inventato dalla Coca-Cola, ma reinventato sì; che la festa come la conosciamo oggi non risale oltre il "Canto di Natale" di Dickens e la Rivoluzione industriale, in un tripudio di cartoline e pacchetti argentati. Insomma il Natale è una sciocchezza, una favoletta per sciocchi, una festa consumistica senza senso? Tutt'altro. Ma attraverso le mille storie contenute in questo piccolo libro, Errico Buonanno ci spiega che ogni tradizione culturale o religiosa non nasce mai dal nulla, né rimane incorrotta e intatta per sempre, ma si sedimenta e modifica nei decenni e nei secoli, grazie a continue rielaborazioni, riscritture, contaminazioni e pure casualità. D'altra parte se anche Babbo Natale non esiste, non significa che dobbiamo smettere di crederci.

€ 13.00