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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da De Luca Editori D Arte pubblicati nella collana Arte E Storia
Vincenzo Tamagni da San Gimignano. «Pittore eccellente discepolo di Raffaello». Ediz. illustrata Castrovinci R. (Cur.) - De Luca Editori D'arte, 2017 - Arte E Storia
Vincenzo Tamagni da San Gimignano (1492-post 1530) è da considerare tra i pittori di primo piano della scena artistica romana del primo cinquecento. Spirito autonomo e a volte inquieto, curioso e appassionato interprete della cultura antichizzante e della figurazione religiosa del suo tempo, elaborò una maniera capace di coniugare felicemente le tradizioni del pieno rinascimento senese con le nuove tendenze classicistiche particolarmente diffuse a Firenze e Roma. Nato in una benestante famiglia di proprietari terrieri e formatosi presso il pittore locale Giovanni Cambi, si legò presto a Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma, col quale collaborò a Monteoliveto Maggiore, in Vaticano e a Subiaco. Entrato nella bottega del Sanzio attorno al 1513, partecipò ad alcune delle più importanti imprese della Roma di Leone X, lavorando alla decorazione della Loggetta del Bibbiena e della Loggia di Raffaello, entrambe in Vaticano, e nella villa del banchiere senese Agostino Chigi, poi detta la Farnesina. Divenuto artista indipendente dopo la morte del maestro urbinate, abbandonò Roma prima del terribile sacco compiuto dai Lanzichenecchi di Carlo V nel 1527. Spostandosi da una città all'altra (Siena, Montalcino, Pomarance, senza dimenticare la sua San Gimignano e infine San Secondo Parmense) fu impegnato in importanti commissioni, nelle quali ebbe modo di mettere a punto uno stile proprio e riconoscibile. Questo volume, frutto di una lunga e accurata ricerca, presenta la monografia su Vincenzo Tamagni: assieme al catalogo aggiornato delle sue opere, ricco di rilievi e nuove attribuzioni, offre un contributo alla comprensione del pittore e dei suoi rapporti con gli ambienti e le esperienze artistiche del suo tempo, tra centro e periferia.
Archiginnasio della sapienza e Repubblica delle Lettere. Libri, idee e crocevia di saperi nella Roma della Controriforma Cassiani Gennaro - De Luca Editori D'arte, 2025 - Arte E Storia
Al centro del libro vi è il rapporto tra spazi e saperi nella Roma della Controriforma: un rapporto non riducibile a quello tra contenitore e contenuto, ma utilmente pensabile in termini relazionali, intendendo gli spazi come luoghi praticati e i saperi quali 'prodotto' e, al tempo stesso, 'principio' degli spazi. Protagonisti del lavoro sono spazi concreti (lo «Studium Urbis», un collegio-convitto studentesco, una biblioteca «publicae commoditati», determinati luoghi di ritrovo di letterati uniti dall'avversione verso il dominante tardo-aristotelismo), ma anche spazi di azione (per insegnare secondo criteri pedagogici di ascendenza telesiana e ficiniana; leggere le opere sospese di Erasmo da Rotterdam; perpetuare la memoria dell'ingegno poliedrico del «suspectus» Girolamo Cardano), infine spazi definiti dalla scrittura e dalla produzione artistica nel momento in cui esse si rendevano pubbliche.
Pittori del Lazio meridionale nel Seicento. Orazio Zecca e gli altri Calenne L. (Cur.) - De Luca Editori D'arte, 2026 - Arte E Storia
Questo volume ha l'ambizione di colmare un vuoto, ossia di offrire un panorama ampio e dettagliato della pittura del Seicento del Lazio meridionale, su cui mancava uno studio complessivo. Si tratta infatti del primo repertorio dei pittori autoctoni di quel territorio, che comprende le schede di 110 pittori, per la massima parte totalmente inediti, distribuiti nelle odierne province di Roma, Frosinone e Latina. Da questa vasta indagine - avviata dalla riscoperta del pittore Orazio Zecca - è scaturita un'immagine assai diversa della zona in esame, e per molti versi insospettabile: non più periferia depressa e terra di conquista degli artisti dell'Urbe, bensì luogo di frontiera caratterizzato da un mercato artistico ricco e vivace, in mano soprattutto ai pittori locali, tra i quali non mancarono grandi personalità come il Cavalier d'Arpino e Sebastiano Conca, con i loro numerosi seguaci.