Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Inschibboleth pubblicati nella collana Passages
Ragione umana e forma del mondo. Saggi su Kant Cicatello Angelo - Inschibboleth, 2023 - Passages
La strada seguita dalla critica kantiana da un lato tende a fornire le condizioni e i limiti in cui l'esercizio della facoltà razionale si rende atto a legiferare sul terreno dell'interazione sociale e della costituzione di organismi istituzionali politici complessi. Si tratta del percorso che può essere definito cosmopolitico nel senso di una direzione che vede il declinarsi della domanda cosmologica sul terreno pragmatico della costituzione di un habitat concepito a misura d'uomo. Il cittadino del mondo è individuato come la figura di un soggetto attivo che si esercita nell'acquisizione di cognizioni e nello sviluppo di abilità, nonché nella costituzione di modelli di vita associata che conferiscano alla terra la forma di una polis. D'altra parte, però, l'interrogazione metafisica che anima nel profondo la ricerca critica di Kant, segna il convergere delle conoscenze e delle abilità umane verso un'idea di mondo, il cui ordine normativo-teleologico nessun organismo politico-istituzionale è in grado di «esibire in concreto». In questa prospettiva, l'uomo, ente razionale, si scopre parte di una comunità i cui fini trascendono lo spazio pragmatico in cui esercita il proprio arbitrio.
Vedere «da cento occhi». Nietzsche e la relazione Comerci Nicola - Inschibboleth, 2016 - Passages
Nietzsche impone alla filosofia un pensiero della relazione che pensa la relazione oggettiva senza cessare di esserne a favore della sostanza, né sorgendo in opposizione dialettica ad essa. Un pensiero della relazione consapevole che è soltanto attraverso "un" pensiero della relazione che la relazione può essere pensata, ma che rifugge tuttavia la tentazione di porsi come "il" pensiero della relazione che si pensa mediante "un" pensiero della relazione. Un pensiero che riconosce così l'impossibilità di porsi come nient'altro che "un" pensiero della relazione, e quindi un pensiero finito che, assumendola, tenta comunque di distanziarsi da tale finitudine, pur permanendo in essa. Quasi un pensiero interno ed esterno a se stesso, poiché nel pensare, e tramite il pensare, prende atto che sta pensando e mette in questione gli strumenti a cui ricorre per pensare. Ciò rinvia alla necessità per la filosofia di vedere "da cento occhi", secondo una traiettoria che dal mondo inorganico e organico raggiunge la socialità umana, in cui la relazione si apre alla sfera della politica. In vista di una democrazia che Nietzsche intende come "qualcosa di futuro", in chiave inclusiva e non escludente.
Formatività e performatività. «Esercizi spirituali filosofici» nell'estetica di Luigi Pareyson Chiarolla Stefano - Inschibboleth, 2025 - Passages
Pierre Hadot insegna che il vero obiettivo della filosofia è trasformare colui che ne intraprende la via: così il pensiero si fa "modo di vivere", "esercizio spirituale" volto alla costituzione di sé. Può l'estetica, intesa come filosofia della forma e della sensibilità, rientrare in tale concezione? Sì, a partire dalla "teoria della formatività" di Luigi Pareyson: meditazione appassionata sull'operosità della persona umana, che nel plasmare forme palpitanti di vita e di bellezza plasma sé stessa, forgiando il suo autentico io. Incrociando queste intuizioni mediante la categoria di "performatività", l'autore propone cinque "esercizi spirituali filosofici", al fine di valorizzare quella "sensibilità per il senso" (Sequeri) che sola può comporre in unità l'amore per la sapienza (filosofia), la trasformazione di sé (ascesi) e la sensibilità (estetica). Con prefazione di Pierangelo Sequeri.