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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Letteraventidue pubblicati nella collana Figure
Prossime uscite della collana Figure
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791254802861 Il dio che danza. Nuova ediz.
L'esattezza di Jacobsen Capozzi Renato - Letteraventidue, 2017 - Figure
Le architetture di Jacobsen rappresentano oggi un antemurale al "disagio per la perdita di forma nella vita" cui tentare di opporre un'idea di architettura: un'idea di esattezza. Esattezza come evocazione di nitide figure stagliate sui paesaggi urbani o naturali. Non sorprendenti, non accattivanti, ma icastiche, ovvero degne di essere ricordate con fissità. Un linguaggio distillato capace di evocare e rappresentare, con essenzialità, le sottigliezze del pensiero e dell'immaginazione.
Lo spazio universale di Mies Capozzi Renato - Letteraventidue, 2020 - Figure
«Noi non ammettiamo che la funzione determini il piano, concepiamo uno spazio che accolga tutte le funzioni», scrive Mies. Un'idea di spazio flessibile, non predeterminabile negli usi, uno spazio oggi diremmo evenemenziale, universale perché in grado di rappresentare valori condivisi e intellegibili. Tale spazio sciolto da ogni legame, absolutus, si traduce nelle Aule di Mies in un grande interno indiviso nel quale proporzioni e assetti costruttivi si rendono sinteticamente compresenti a manifestare il carattere, il tema e la ragione che lo hanno generato.
La casa semplice di Tessenow Collotti Francesco - Letteraventidue, 2026 - Figure
La costruzione della casa avrebbe bisogno di sforzi corali e non di personalismi. A fronte della fiera delle vanità di cui si fanno portatori i correnti social media a le riviste patinate a rimorchio del lusso, continuiamo a pensare come sia un valore affermare che, in linea del tutto generale, siamo contrari a qualsiasi proposta architettonica che intenda porsi come fatto eccezionale, come elemento singolare ed emergente. Tessenow persegue il non appariscente. I suoi progetti sono sempre esemplari, senza essere presuntuosi o arroganti: un modo particolare di guardare all'architettura nel suo farsi, più per sostenere un fatto collettivo che non la gloria personale.