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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Sem pubblicati nella collana Sem Classic
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- 9788893907606 L'aquila e i lupi
Rio ari o. Luca Carboni. 40 anni tra musica e arte Carboni Luca Beatrice L. (Cur.) - Sem, 2024 - Sem Classic
"Rio ari o..." Con queste tre parole cominciava "Ci stiamo sbagliando", la traccia divenuta presto celebre di Luca Carboni. Era il 1984 e il testo dell'iconica canzone raccontava con rara intensità di ragazzi che camminavano sul mondo con i piedi di piombo; di commesse dei negozi del centro che vivevano mezze giornate e no, non erano fate; di ladri di mille lire, che cercavano il modo di non morire e far passare la notte; di cento milioni di cuori e cento milioni di matti, pronti a graffiare per poi fare le fusa, come i gatti. Insomma, "Ci stiamo sbagliando" raccontava l'Italia di ieri, con un intimismo magico capace di farsi storia universale in cui immedesimarsi. Raccontava l'Italia di ieri intercettandone a pieno lo spirito dei tempi e, forse, anticipandone quelli a venire. Questa capacità e profondità, del resto, ha sempre avuto la poetica e musica di Luca Carboni: una parabola artistica cominciata a metà degli anni '70 e proseguita per quasi mezzo secolo diventando la colonna sonora esistenziale di moltissimi fan. "Rio Ari O" è anche il titolo del catalogo della mostra curata da Luca Beatrice e dedicata ai 40 anni tra musica e arte di Luca Carboni. A esprimersi (anche) con le immagini Luca ha cominciato fin da subito, fin da quando si rese conto dell'importanza e dell'attenzione che doveva dedicare alle cover dei suoi album. Colori, foto, lettering: tutto esigeva armonia, così come le parole e le note di una canzone. E allora, matita, acrilici, tempere, china e pennarelli alla mano, Luca ha iniziato a disegnare, raffigurare, pitturare, e ha continuato a farlo lungo tutta la sua carriera di cantautore. Ne esce una produzione variegata e fantasiosa, un ponte tra l'immaginario musicale e artistico di Carboni capace di restituirne tutta la sua visionaria poliedricità. Isolare idee e suggestioni, tramutarle in emozioni forti da veicolare attraverso strofe e melodie. Si tratta di un processo creativo che Luca Carboni ha dedicato alla musica e, come questo catalogo sorprendentemente racconta e ricostruisce, anche alle immagini.
Anita Calosso Laura - Sem, 2025 - Sem Classic
Giuseppe Garibaldi giunge a Laguna, in Brasile, nel luglio 1839, dopo un rovinoso naufragio. Ana Maria de Jesus Ribeiro da Silva ha solo diciotto anni, ma è già sposata da tre, quando una sera lo scorge arrivare, su una nave. È biondo, ha gli occhi azzurri, è un rivoluzionario e ha abbracciato la causa patriottica "degli straccioni" contro l'impero brasiliano. Non appena la vede, sa che la vuole. Per Anita è subito amore, folle, passionale, cieco, destinato a non estinguersi mai, capace di sopravvivere alla lontananza, ai tradimenti. Per lui abbandonerà la sua casa, la sua famiglia, vivrà nella miseria, tra il Brasile e l'Uruguay. Da lui avrà dei figli, che non esiterà a lasciare per seguirlo o raggiungerlo. Perché è lui la sua casa. Indomita, sfacciata, abile a cavalcare come un'amazzone ma incapace di leggere e scrivere, guerriera per amore: chi è stata veramente Anita Garibaldi? L'eroina a cavallo, come appare nel monumento equestre eretto in suo onore sul Gianicolo a Roma? O una ragazza ancora troppo giovane, temeraria ma priva di strumenti per sottrarsi alle traversie della Storia, i cui fili sono sempre stati tirati da altri? In questo romanzo, che scandaglia ogni sorta di documento su Anita trasformandolo in narrazione avventurosa, d'amore e di guerra, Laura Calosso racconta ombre e luci che hanno avvolto la vita di Ana Maria: dall'incontro fatale al peregrinare per il Sudamerica, fino all'arrivo a Nizza. Oscurato per troppo tempo, al lettore viene finalmente restituito il ritratto vibrante di una donna audace, di una madre coraggiosa, di un'amante gelosa e di un'indomita pasionaria. Sono naufraga in un amore rosso. Eroina al tempo degli eroi, poco più di un fantasma. Sono Anita. E sul patibolo che volevano costruirmi ora ci salgo per raccontare la mia vera storia.
L'aquila e i lupi Crovi Luca - Sem, 2026 - Sem Classic
L'inverno è arrivato. Oltre il Danubio, nelle foreste dove la luce fatica a penetrare, le tribù dei Marcomanni si sono sollevate contro Roma. Per fermarle, Marco Aurelio, l'imperatore filosofo destinato a diventare una delle figure più celebri della storia antica, e il suo co-reggente Lucio Vero guidano le legioni verso Aquileia, convinti di affrontare una guerra come tante. Si sbagliano. Nelle terre del Nord si muove qualcosa di antico. Nella notte si odono ululati che non appartengono a nessun animale conosciuto. Pattuglie di soldati scompaiono senza lasciare traccia. I morti vengono ritrovati mutilati ai margini delle foreste. E tra i legionari si diffonde il sussurro di parole che nessuno osa pronunciare. Mentre il nemico si nasconde tra nebbie, paludi e boschi sconfinati, una pestilenza sconosciuta comincia a divorare l'esercito romano. La paura si insinua nei cuori più veloce del contagio. Nemmeno Galeno, il più grande medico del suo tempo, riesce a comprendere l'origine del morbo. Eppure c'è un dettaglio che rende tutto ancora più inquietante: i Marcomanni non sembrano ammalarsi. Tra guerre di confine, villaggi dati alle fiamme, antichi riti di sangue e leggende che affondano le radici nell'oscurità del mondo, due imperatori dovranno affrontare una minaccia che sfida la forza delle legioni e le certezze di Roma. Luca Crovi rilegge le guerre del II secolo d.C. attraverso gli strumenti del racconto contemporaneo, intrecciando il rigore della ricostruzione storica al respiro dell'epica, alla forza del mito, alle suggestioni del fantasy. E così prende forma una geografia narrativa in cui l'Impero romano sembra sconfinare in Westeros. "L'aquila e i lupi" è una trascinante storia di frontiera, nelle cui pieghe la ragione si misura con la superstizione, la politica con la leggenda e gli uomini con le paure più profonde del loro tempo.