Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Casagrande pubblicati nella collana Scrittori
Prossime uscite di
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281727014 Il metodo vincent(e). L'alberologia, le mie radici, le mie vittorie
- 9791280223647 Gli accidenti geografici
- 9791255071235 Code
- 9791254802892 La guerra dei rifiuti. L'incredibile seconda vita dei...
- 9788894911572 Morris Fuller Benton e l'avvento della tipografia moderna
- 9788878019911 Cento e un ragionamenti
- 9788868772949 Una scommessa per amore
- 9788866569237 Leo e Ralph. Storia di un'amicizia spaziale
- 9788858213193 Tecniche di redazione. Diritto amministrativo
- 9788833820453 Tigre Bianca. Vol. 6: La teoria del mikado
Bambine Ceresa Alice Crivelli T. (Cur.) - Casagrande, 2025 - Scrittori
Con la distaccata curiosità di una zoologa intenta a decifrare i comportamenti di una specie animale sconosciuta, in Bambine Alice Ceresa osserva un particolare gruppo di mammiferi: una famiglia borghese del Novecento, formata da padre, madre e due figlie. Attraverso il suo sguardo scientifico, vediamo come le sorelline vengano iniziate a un mondo di usanze e convenzioni, dalla corretta manipolazione delle posate alla disposizione del mobilio. A questo asfissiante schema si può sottrarsi solo tramite ribellioni minime: momenti di sonnambulismo, disegni che satireggiano i genitori, brevi fughe nella «pericolosità del mondo». Nel seguire le bambine dalla prima infanzia all'adolescenza, Ceresa rileva e rivela «con splendido accanimento mentale», come ha scritto Giorgio Manganelli, i meccanismi della famiglia tradizionale, in cui ogni membro è costretto a interpretare un ruolo determinato da due indiscussi confini: il genere e l'età. Alla prima apparizione del libro, nel 1990, non era scontato cogliere con tanta nitidezza come tali confini, intersecandosi, segnassero le vite; e nemmeno lo era affermare che i ruoli tradizionali (uomo e donna, marito e moglie, figlia e genitore) fossero, appunto, ruoli, con le loro battute e i loro costumi. Ceresa lo rende evidente creando una propria lingua, il cui segreto risiede forse, come ha scritto Dacia Maraini, nel «felice stare in bilico fra la lingua dell'intelligenza sperimentale e la lingua della memoria infantile».