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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Ephemeria pubblicati nella collana Ephemeria
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- 9788864386843 Paesaggi d'invenzione
- 9788858213193 Tecniche di redazione. Diritto amministrativo
Finitezza e immortalità. Un racconto sulla morte e l'amore Corradini Annarita Cortella F. (Cur.) - Ephemeria, 2024 - Ephemeria
La storia vera di una figlia che si trova ad affrontare la morte del padre nel percorso di affiancamento al suo ultimo cammino. Ma è davvero l'ultimo? Ed è lei ad accompagnarlo o, piuttosto, è lui a guidarla verso qualcosa di nuovo e di non conosciuto prima? Dietro lo stile volutamente semplice e dalla lingua piana, quasi familiare, che caratterizza questa abile mescolanza di memoir e saggio, si coglie l'urgenza di dare un senso all'inevitabile, inquadrandolo all'interno di concetti universali come l'immortalità dello spirito e la forza dell'amore assoluto. L'esperienza, descritta attraverso gli occhi della figlia, psicologa di professione, si dipana tra eventi e riflessioni, domande e risposte. Aiutata da una fitta rete di relazioni interpersonali - fra cui quella con l'amico teologo Alberto Maggi - e dall'approfondimento degli studi sul fine vita, l'autrice sperimenta un cammino di crescita interiore grazie alla pratica della consapevolezza del "qui ed ora". L'autoascolto attento e profondo, ad un certo punto, evolve verso un cambio di prospettiva. L'esperienza dolorosa diviene un percorso iniziatico: "Tenevo la mano di mio padre morente, credevo fossi io ad accompagnarlo, invece era lui che, come quando ero bambina, mi stava guidando verso la conoscenza del nuovo". Neanche una scena è frutto di fantasia, tutto quanto narrato è realmente accaduto.
Gemmy Tarini. Fotografie 1936-1961. Gli albori della fotografia moderna. Ediz. illustrata Carli E. (Cur.) - Ephemeria, 2025 - Ephemeria
Libro fotografico pubblicato in occasione dell'importante mostra curata dallo storico e critico della fotografia Enzo Carli e allestita a Senigallia, Palazzetto Baviera nel dicembre 2024. Gemmy Tarini , fotografie 1936-1961. Nel 1943 esce il prestigioso testo Fotografia - prima rassegna dell'attività fotografica in Italia, a cura di Ermanno Federico Scopinich con Alfredo Ornano e Albe Steiner, edizioni Gruppo Editoriale Domus. 114 Autori per una raccolta di immagini selezionate tra migliaia in tutt'Italia che aprirà la strada alla ricerca fotografica italiana. Il fotografo senigalliese Gemmy Tarini viene scelto con la fotografia "La Passeggiata", 1940. Tarini frequenta Giuseppe Cavalli che si è appena stabilito a Senigallia e insieme condividono alcuni work-shop sul ritratto: due amici ma fotograficamente su lunghezze d'onda diverse: Cavalli chiarista, calligrafo, crociano e Tarini intimista, soggettivo, neorealista. Dall'analisi di alcune fotografie scattate nel periodo 1939-1940 tra Cavalli e Tarini emergono complicità, al punto che è lecito domandarsi: "chi ha influenzato chi?". Tarini cattura non solo le immagini, ma soprattutto l'essenza e personalità dei personaggi e l'atmosfera del momento. La creatività è data dall'uso della composizione, della luce e delle ombre, da prospettive inusuali o da particolari angolazioni, ma anche da immagini che colgono momenti autentici che possono avere un forte impatto emotivo e raffinato: sono immagini potenti e commoventi. Tarini esplora temi come l'identità, la crescita e il cambiamento; inoltre con il ritratto ambientato privilegia la sperimentazione creativa, il bianco e nero, il mosso artistico, le esposizioni multiple e l'uso di materiali diversi per creare testure ed effetti complessi. È quindi quella di Tarini una fotografia emozionale per la forte connessione con il sentire; cattura momenti di vita quotidiana che sono intrinsecamente legati ad aspetti interiori genuini e profondi, in quanto riflettono l'affetto, l'amore, il gioco, la gioia, la tristezza, la nostalgia, l'attesa, parti integranti delle relazioni familiari. Gemmy Tarini è stato uno dei precursori del nuovo corso della fotografia: il primo fotografo senigalliese artistico degli anni '40. Le vicende della vita, la sua naturale ritrosia, la decisione e necessità di isolare la sua ricerca contemplativa, lo hanno distolto dalle competizioni ma le sue opere testimoniano la sua consapevolezza sul valore artistico della fotografia e il contributo che ha fornito alla fotografia senigalliese tra gli anni '35 e '60 del secolo scorso.