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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Persiani pubblicati nella collana Saggistica
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282469043 Unburied. Ediz. italiana
- 9791281727014 Il metodo vincent(e). L'alberologia, le mie radici, le mie vittorie
- 9791280642264 Lame rosse
- 9791280223647 Gli accidenti geografici
- 9791255071235 Code
- 9791254802892 La guerra dei rifiuti. L'incredibile seconda vita dei...
- 9788894911572 Morris Fuller Benton e l'avvento della tipografia moderna
- 9788878019911 Cento e un ragionamenti
- 9788868772949 Una scommessa per amore
- 9788866569237 Leo e Ralph. Storia di un'amicizia spaziale
A qualcuno piace il caldo. L'uomo è la vittima o l'assassino del clima? Recchioni Riccardo - Persiani, 2025 - Saggistica
È cosa particolare che nella gente comune vi siano due visioni, quasi opposte, sui temi del clima e della meteorologia. La ricerca dell'autore ha lo scopo principale di tentare di porre fine "all'oscillazione continua e alla proliferazione incontrollata del [...] significare" come direbbe Socrate. Ma in che modo? Cercando di capire quali siano i motivi scientifici del cambiamento del clima attraverso un'analisi dei dati climatici che si sono verificati nel mondo da un punto di vista scientifico-storico. E se il clima sta effettivamente cambiando, verificare chi o cosa ne sia responsabile. Inoltre, se e cosa possiamo fare per cercare di fermare questa deriva climatica. Per potere raggiungere questo difficile obiettivo, lo scrittore ci porterà con lui in un viaggio nel tempo, iniziando dall'Età del bronzo. Ci parlerà degli antichi imperi e delle civiltà scomparse. Dei cataclismi che hanno segnato la storia dell'uomo e cancellato antiche civiltà di cui non avevamo più cognizione. Viaggeremo poi nello spazio, e saremo spettatori del momento della formazione dell'Universo e, passo-passo, arriveremo fino a quella attuale. Ci farà immergere nelle correnti marine che si muovono sulle superfici e nelle profondità del mare e degli oceani. Ma anche sui ghiacciai delle montagne più alte, dove ci farà conoscere Ötzi, la mummia venuta dal ghiaccio, e anche sul letto dei ghiacciai scomparsi da migliaia di anni. Infine, voleremo sopra le nuvole fino allo spazio siderale e giungeremo fino al sole e capiremo i poteri di questa stella che permette alla vita di esistere sul nostro pianeta. Partiamo dunque con lui per questa avventura e forse, finalmente, l'autore ci potrà aiutare ad andare tutti in una direzione meno tautologica.
Giuseppe Verdi non è di Parma Corradi Marco - Persiani, 2023 - Saggistica
L'opera di Marco Corradi si propone di dimostrare la «piacentinità» di Giuseppe Verdi, ampliando l'analisi realizzata dalla studiosa statunitense Mary Jane Phillips-Matz. Il Maestro nasce nella «bassa tra Piacenza e Parma» il 10 ottobre 1813 da genitori provenienti da famiglie piacentine, da poco trasferitesi dal Ducato di Piacenza a quello di Parma. Nel pieno della sua maturità personale, artistica e professionale, nel 1848, Verdi oltrepassa l'Ongina, il fiume che nell'ultimo tratto del suo corso segna il confine fra le province di Parma e Piacenza. Torna a Sant'Agata, nella terra da cui provengono i suoi avi e dove costruisce il nido per il resto della sua vita, per oltre cinquant'anni. Ritorna così, anche ufficialmente, ad essere del tutto piacentino. Sant'Agata rappresenta quindi il «luogo verdiano per eccellenza», la sua «patria d'elezione». Qui infatti sorge Villa Verdi dove ancora oggi sembra di scorgere il compositore seduto al pianoforte, intento a suonare, oppure sulle rive del laghetto a forma di chiave di violino, dove nuotavano elegantemente i suoi prediletti cigni. Nonostante sia nato in Provincia di Parma, anche se per puro caso poiché quell'anno il padre si trovava a gestire un'osteria in quella zona, il «cigno di Busseto» ha scelto poi di vivere in terra piacentina. Verdi, «piacentino fra piacentini», è legato per amici, conoscenti e familiari alla città di Piacenza ove vivendo in piena sintonia con il genius loci, si è sentito benvoluto, capito e protetto. Ed è proprio questo l'aspetto più importante che l'autore vuole sottolineare, in virtù del fatto che «si sceglie dove vivere, ma non dove nascere».