Libri di Cal
Bibliografia di Cal: tutti i libri in vendita online editi da Carocci pubblicati nella collana Studi Storici Carocci
Prossime uscite della collana Studi Storici Carocci
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788829038435 Qui e altrove
- 9788829038428 Cattolicesimo in guerra
- 9788829038404 Battesimi e catene
- 9788829038398 Alle origini della meteorologia
- 9788829038381 La magnifica città
- 9788829038336 L'impero del maschio
- 9788829038282 Il Concilio di Pisa del 1409
- 9788829037834 L'ebreo del sultano
- 9788829037629 Un piccolo golpe
- 9788829037612 Marzabotto e le città martiri
Fraudum. Contrabbandi e illeciti doganali nel Mediterraneo (sec. XVIII) Calcagno Paolo - Carocci, 2019 - Studi Storici Carocci
"Fraudum" è il titolo con il quale il Banco di San Giorgio di Genova rubricava la propria documentazione in fatto di illeciti doganali e di contrabbandi. Il libro indaga le società marittime e gli spazi portuali e costieri mediterranei del Settecento a partire dalle attività illegali. Lo studio delle modalità operative di tali attività, dei loro attori, degli strumenti di repressione messi in atto dalle autorità permette di osservare da una prospettiva originale la prassi e la mentalità mercantile dell'epoca. Alla fine dell'antico regime, con l'aumento vertiginoso dei traffici, inseriti in una cornice sempre più globale, anche gli illeciti esplosero, e gli archivi delle istituzioni operanti nei porti del Mare Nostrum raccolsero una moltitudine di carte che ci informa sulle pratiche dello scambio e sulle attitudini degli operatori marittimi, propensi ad alternare comportamenti regolari e irregolari. Salpando da Nizza, una insolita crociera che conduce fino a Venezia aiuta a comprendere le specificità e le similarità dei commerci clandestini in uno spazio ancora molto battuto dalle rotte internazionali.
Lo spirito del dominio. Giustizia e giurisdizioni feudali nell'Italia moderna (secoli XVI-XVIII) Calonaci Stefano - Carocci, 2018 - Studi Storici Carocci
La giustizia feudale costituì la norma giudiziaria egemone in molte realtà territoriali dell'Italia moderna, regolando la vita dei corpi sociali a essa sottoposti dalla fine del Medioevo al Congresso di Vienna e oltre. Il volume indaga forme e pratiche della giustizia signorile all'interno di numerosi feudi dell'Italia centrale tra Cinque e Settecento. Ne emerge un quadro dai tanti chiaroscuri, dove si profilano equilibri delicati e mutevoli tra arbitrio del feudatario e statuti delle comunità, tra negoziazione e severità, tra il governo di giurisdizioni rurali o periferiche e modelli giuridici sovranazionali quali furono il feudo e lo "ius commune". Uno scenario sfrangiato e in evoluzione, emerso dalla messa a fuoco di situazioni e protagonisti e caratterizzato dalla domanda di giustizia dei vassalli e dalla determinazione dei signori a preservare la propria autonomia giudiziaria. La pratica della giustizia appare qui uniformarsi a una ricorrente clemenza, dettata da principi etici o da opportunismo politico, che accantona progressivamente il ricorso alla pena capitale, a differenza di quanto accade nella dinamica di consolidamento degli Stati assoluti e dei tentativi di disciplinamento perseguiti dalla Chiesa della Controriforma.