Libri di Michele Catozzi
Bibliografia di Michele Catozzi: tutti i libri in vendita online editi da Tea pubblicati nella collana Gialli Tea
Marea tossica. Un'indagine del commissario Aldani Catozzi Michele - Tea, 2022 - Gialli Tea
Un nuovo caso per il commissario Nicola Aldani, tra le ombre senza pace del Petrolchimico di Porto Marghera e le luci di una Venezia fredda, minacciata e bellissima. Che cosa possono avere in comune un cadavere emerso in una fredda mattina di gennaio dal terreno avvelenato dell'ex Petrolchimico di Porto Marghera e tre anziani morti in un misterioso incidente nautico in laguna? Per il commissario Aldani la via verso la verità sarà lunga e incerta, e soprattutto difficile perché lo riporterà tra i fantasmi dolenti del Petrolchimico. Un passato che non riesce, e forse non può passare, quello dello «stabilimento» di Porto Marghera, una ferita aperta che un processo giudiziario dalla sentenza storica ma tardiva non è mai riuscito a rimarginare, un luogo che tocca corde profonde nei ricordi del commissario. Tra imprenditori in odore di malaffare, Pubblici ministeri spigolosi, strani incidenti e voci lontane, Aldani si farà strada in una cortina di reticenze, indagando sul business milionario delle bonifiche nell'ex area industriale dismessa, un passo dopo l'altro. A far da sfondo alla sua indagine, di fronte al Petrolchimico, Venezia: anche lei corrosa da mille problemi, tremante sotto l'assalto del turismo di massa, ma sempre bellissima e capace di offrire ancora un conforto di pietra e di acqua alle anime in pena.
Muro di nebbia. Un'indagine del commissario Aldani Catozzi Michele - Tea, 2024 - Gialli Tea
Un triste risveglio attende Venezia e il commissario Nicola Aldani: una studentessa di Ca' Foscari viene trovata uccisa in una calle. E come se questo non bastasse, le modalità dell'omicidio lasciano credere che potrebbe non trattarsi di un caso isolato. Forti pressioni incombono fin da subito su Aldani e la sua squadra: tutti vogliono che il colpevole - il mostro di Venezia, come lo ha definito la stampa - venga fermato prima che possa colpire ancora. Le indagini però sembrano avvolte dalla stessa nebbia che grava persistente sulla città, e faticano a trovare una pista concreta. La risonanza mediatica del caso, alimentata da un noto psichiatra con manie di protagonismo, spinge allora le autorità ad allargare la compagine investigativa. Giunge così da Roma un sostegno inaspettato... quantomeno da Aldani: un'agente dell'Unità di analisi del crimine violento, la commissaria Dalia Santoro. Aldani non può permettere che il nuovo arrivo porti scompiglio negli equilibri della sua consolidata squadra né nelle sue radicate abitudini, d'altra parte ha bisogno di tutto l'aiuto possibile; dopo pochi giorni, infatti, viene ritrovato il corpo di un'altra ragazza...
Laguna nera. Un'indagine del commissario Aldani Catozzi Michele - Tea, 2021 - Gialli Tea
10 ottobre 1980. Quella notte, passata alla storia come «Notte dei cambisti», la banda di Felice Maniero allungava le sue mani rapaci sul gioco d'azzardo in Laguna, sancendo il prevalere della Mala del Brenta sulla criminalità veneziana. 30 aprile 1984. Alle 2.43 del mattino 11 Casinò di Venezia era teatro di una rapina divenuta leggendaria e i «sette uomini d'oro», come furono soprannominati i banditi, si dileguarono con un bottino di oltre due miliardi di lire. 5 novembre 2012. Il pontile del Casinò è teatro di un sanguinoso agguato. La vittima è un assessore, noto per i suoi non sempre limpidi legami con la politica locale. E un filo di morte quello che dal lontano 1980 arriva fino a oggi, per avviluppare il commissario Nicola Aldani in un'indagine complessa. Accanto a lui tornano il fedele Schinco, l'amico d'infanzia ora giornalista del Gazzettino, il capitano Colucci della Guardia di Finanza, l'insostituibile, anche se spesso snervante, ispettore Manin e il buon Vitiello al timone dell'inaffondabile Toni. E mentre la vita privata reclama il suo spazio Cuna moglie e tre figli lo aspettano ogni sera a Mestre), il commissario Aldani non può smettere di sognare la sua altana, quell'angolo di Venezia che lo aiutava a pensare, «un angolo sottratto all'ombra delle case e dei palazzi, dove il sole non smetteva mai di battere e il vento di soffiare...».