Libri di Marta Celio
Bibliografia di Marta Celio: tutti i libri in vendita online editi da Macabor pubblicati nella collana Noisette
Prassi costruttiviste, dalle analisi di caso ai modelli Celio Marta - Macabor, 2024 - Noisette
"C'è un dire che è un fare. Un andare colmo di restare, di rimanenze. C'è un viaggio all'infinito e un rimanere fatto di distanze. Un abbraccio: di assenze. Un distacco: di presenze e tenerezze. C'è un indugiare scappando e un sottile gioco di danza in silenzi apparentemente lacustri. Poi: un veleggiare, incrociando i venti a poppa e il mare calmo a prua. C'è un disegno elementare. Ma nella sua semplicità: basico, lineare. È un modello a piramide. Alla base c'è la qualità delle relazioni, poi (nel secondo strato): la stabilità. Sopra ancora: l'accettazione dei limiti. E al vertice: la gestione degli eventi. Questo modello, assunto ed assurto a esercizio di stile, a modello di vita, viene così elicitato da anni di ricerca e studio, di approfondimenti e avvicinamenti. Seguendo lo sguardo costruttivista, potremmo fare ruotare questa conversazione su di un articolarsi di pensieri ed esempi di problemi / problematiche nelle qual il lettore potrebbe ritrovarsi e/o riflettere."
Il costruttivismo: uno sguardo-movimento sulle cose Celio Marta - Macabor, 2023 - Noisette
"Costruttivismo: quale realtà. Dire? Vedere? Scrivere... la realtà? Si può? Se sì, la domanda è: quale? Si può parlare di una realtà? Una, una sola, una uguale per tutti? Ed oggettiva? Si può partire da questo ALFA, da questo "punto zero"? La risposta che molti scrittori, poeti, filosofi, linguisti, psicologi che non hanno mai smesso di interrogarsi su ciò è, per quanto da noi ravvisto: no. Non tutti quantomeno. Ma il nostro modesto apporto di conoscenza, il nostro quid, ovvero ciò che, in ultima analisi, vorremmo dire di più, consisterebbe - con un velo di "follia" - nell'aggiungere realtà a realtà." (dalla quarta di copertina).
L'eterno racconto. La poesia di Alessandro Cabianca Celio Marta - Macabor, 2021 - Noisette
"La poesia di Alessandro Cabianca, attraversata in parte da sfaccettature prismatiche, così dell'io come della realtà, si distingue prima, per un autobiografismo condizionato dal piccolo mondo che lo circonda, e approda poi, nella maturità, al mito, alla storia, alla cultura. Da qui il fil rouge identificato da Marta Celio in questo breve saggio sarà ciò che si suppone latente: il viaggio, visto come quell'eterno racconto del quale Cabianca si farà testimone, paradossalmente e inconsapevolmente, sin dall'inizio del suo percorso poetico, nella tacita complicità della "parte e del tutto", evocatrice di "inizi che finiscono e, dove finiscono, ricominciano" nella complessa paradossalità di un viaggio che avviene sempre... non avvenendo mai". (dalla quarta di copertina)