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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Artem pubblicati nella collana Archeologia
Isola Isca. Storia e archeologia. Ediz. italiana e inglese Di Franco L. (Cur.) - Artem, 2025 - Archeologia
Isca o - come ancora la chiamano i vecchi pescatori - Lisca è un frammento di paesaggio incastonato tra la costa sorrentina e il mare profondo, dove natura, storia e memoria si sovrappongono in un continuo rimando di significati e dove il tempo sembra aver assunto un'altra forma. La pietra, il mare, le grotte, i ninfei raccontano vicende antiche e recenti con la stessa voce - quella del vento che attraversa gli anfratti e accarezza le rovine, quella del mare che "sta facenno 'o mare", come scrisse Eduardo De Filippo. Per decenni rifugio creativo di Eduardo, che nell'isola trovò il silenzio mediterraneo necessario alla scrittura, Isca è un sito archeologico di valore straordinario, oltre che un biotopo prezioso, parte integrante dell'Area Marina Protetta "Punta Campanella", luogo di nidificazione di specie rare e osservatorio privilegiato sulla biodiversità. Riconosciuta nel 2022 sito di interesse culturale dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l'Area Metropolitana di Napoli, è oggi al centro di un accordo per la valorizzazione e fruizione tra Istituzioni pubbliche, fondazioni e proprietà privata: un modello virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato, orientato alla conservazione attiva e alla fruizione regolata e sostenibile.
La terra nera degli antichi campani. Guida archeologica della provincia di Caserta De Caro Stefano - Artem, 2012 - Archeologia
Dalla preistoria all'età romana, una ricognizione sapiente e analitica del territorio casertano nell'articolazione demografica, economica e geomorfologica dei suoi tre ambiti più rappresentativi: l'area dei monti aurunci a nord-ovest, con la valle sinuosa del Garigliano e le vette del massiccio Roccamonfina; a nord-est il Matese e la piana sul versante a sinistra del Volturno; a sud la Terra di lavoro. De Caro recupera dalla memoria che l'incuria rischiava di cancellare luoghi di antiche suggestioni, storie di vita, leggende, conflitti alterni, patrimoni sommersi, tracciati urbani, teatri, domus, statue preziose, mosaici, archi trionfali; un tributo e un appello per la distesa ampia di Campania felix dove "la terra ... esala una nebbia leggera e vapori alati ..., si copre spontaneamente di un prato sempre verde" (Virgilio, "Georgiche").