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Carlo Moccia. Tra le torri. Ediz. a colori Di Costanzo G. (Cur.) Russo M. (Cur.) - Clean, 2017 - Quadri
" La mostra 'Tra le torri', ideata da Federica Visconti e Renato Capozzi, promossa dal Dipartimento di Architettura di Napoli, espone la ricerca progettuale di Carlo Moccia sul tema della città aperta al territorio e alla natura attraverso interventi urbani in cui gli edifici - nella loro mixité tipo-morfologica di grandi corti urbane, di cortine continue o di torri - determinano una misura dello spazio, traguardando il territorio e costituendo dei chiari riferimenti come nel caso delle torri, visibili da molteplici punti degli insediamenti e dei luoghi in cui sono collocate. Carlo Moccia, architetto e professore ordinario di Composizione Architettonica e Urbana al Politecnico di Bari, dove coordina il Corso di Studi in Architettura e il Dottorato di ricerca in 'Progettazione per il Patrimonio', rappresenta una personalità di spicco all'interno del panorama architettonico italiano, non solo accademico. La sua vasta produzione teorica e progettuale è sempre stata interessata da un costante e dialettico rapporto tra teoria e prassi, in cui il progetto urbano assume un valore di centralità operativa ma anche strategica all'interno dei processi di modificazione del territorio e della città. La mostra, curata in maniera efficace da Gennaro Di Costanzo e Mirko Russo, riguarda i progetti per l'Area dell'Expo a Milano, per l'area Scalo Farini a Milano, per l'area di Milo a Catania, per il Linkeroever ad Anversa. Tutti i progetti sono incentrati sui temi urbani, pur se nelle differenti declinazioni dettate dalle specifiche condizioni dei luoghi. L'esposizione dei progetti, allestita nell'Ambulacro della Biblioteca del Dipartimento di Architettura dell'Università di Napoli Federico II, documenta l'esperienza progettuale di Carlo Moccia sulla città contemporanea e costituisce un'occasione di dibattito e riflessione su di essa, sui temi attuali che la interessano e sulla possibilità di approfondire una certa idea di architettura che non cede a tentazioni formalistiche e che si colloca in continuità con il progetto moderno, ancora capace di restituire un'idea alternativa di città." (Mario Losasso)
Salerno. Glocal city. Ediz. illustrata De Cunzo Libero - Clean, 2010 - Quadri
Libero De Cunzo, fotografo professionista, dedica a Salerno una straordinaria serie di scatti. Alla sua realtà urbanistica in quotidiana trasformazione rivolge uno sguardo che entra nella città, nel suo tessuto di relazioni, nel suo corpo, come proiezione di identità: un percorso di attenzione al rapporto tra spazio naturale e architetture dell'uomo che prosegue sino alla lunga sequenza di immagini che rileggono la città. Per De Cunzo il concetto di paesaggio presuppone la conoscenza della città o meglio il ruolo che essa ha svolto nell'utopico progetto di una comunità e che ha assunto poi, quanto oramai le città europee avevano perso il senso di civitas. Con scritti di Massimo Bignardi, Vincenzo De Luca, Diego De Silva.
Zenit. Sguardo meridiano. Viaggio nel cratere dell'Alta Irpinia. Ediz. illustrata De Cunzo Libero - Clean, 2009 - Quadri
Il territorio con la sua storia, il suo sviluppo e la sua vivibilità è il punto focale di una campagna fotografica realizzata in Irpinia coinvolgendo diversi giovani autori coordinati da Libero De Cunzo. Un percorso di lettura visiva, con intenti sia analitici e documentari sia narrativi e poetici, si sviluppa nei Comuni travolti dal terremoto del 1980; gli intenti sono quelli di costruire un corpus d'immagini che possa far emergere interrogativi sulla memoria dei luoghi, sulle trasformazioni del paesaggio, sui mutamenti del vivere l'ambiente per continuare ad allargare riflessioni sul senso di uno sviluppo che sia garante di un destino possibile per abitare la terra.