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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Deriveapprodi pubblicati nella collana Humanities

Omnes et singulatim. Hegel e l'ontologia del governo libro
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LIBRO   9788865486122

Omnes et singulatim. Hegel e l'ontologia del governo Destasio Alberto   -  Deriveapprodi, 2025  -  Humanities

Il libro muove da un'ipotesi poco frequentata nella letteratura critica sulla filosofia di Hegel: la sua dottrina dello Stato è una teoria problematica del governo degli individui nella modernità. Il fine dello Stato è la risoluzione razionale delle contraddizioni della società capitalistica, ma può attuare questo obiettivo governamentale solo se si presenta come un'istanza autonoma e separata rispetto ai conflitti della società civile. Lo Stato perdura nella storia se è in grado di mantenere le parti che governa come sue differenziazioni interne, come oggetti della sua attività di controllo e coordinazione. La razionalità hegeliana di governo dipende dal rapporto tra l'effetto di autonomia dello Stato e la sua capacità di governo omnes et singulatim. Lo studio si concentra dunque sui modi in cui Hegel concettualizza i problemi cruciali del governo nello Stato moderno: lo sfruttamento del lavoro, la pressione ideologica e manipolatoria, il rapporto tra guerra e capitalismo.

€ 20.00 € 19.00
«I reietti dell'altro pianeta» Un'Ambigua Utopia e le società del futuro libro
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LIBRO   9788865485156

«I reietti dell'altro pianeta» Un'Ambigua Utopia e le società del futuro Duarte G. A. (Cur.)   -  Deriveapprodi, 2024  -  Humanities

Negli anni Sessanta venne evidenziata una profonda trasformazione nelle forme di produzione di valore: inizia la cosiddetta «era post-industriale», o «tardo capitalismo», alimentato da una razionalità tecnologica che progressivamente scardinava la dialettica tra forza-lavoro e mezzi di produzione. La tecnologizzazione dei centri industriali aveva avviato un processo di automazione che avrebbe ridotto considerevolmente l'impiego di energie umane nella produzione materiale. I movimenti controculturali, operai e studenteschi trovarono nella fantascienza l'immaginario necessario per decodificare le trasformazioni in atto. La fantascienza è diventata quindi un serbatoio inesauribile di immaginazione del futuro. Tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli Ottanta la rivista «Un'Ambigua Utopia» si inserisce appieno in questo contesto socio-culturale. Nata da un collettivo di scrittura, ha usato la fantascienza come terreno di discussione per ridisegnare la società nel suo complesso. Nel libro è riprodotta un'ampia selezione dei nove numeri della rivista, introdotta dal curatore e seguita da postfazioni di Giuliano Spagnul, Diego Gabutti e Carlo Pagetti, per comprendere e approfondire la relazione tra fantascienza, movimenti sociali e immagini del futuro.

€ 30.00 € 28.50