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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Deriveapprodi pubblicati nella collana Labirinti
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788866750017 Un religioso silenzio
- 9788865486955 Epoche e storia. Attraversando Marx e Heidegger
L'età dei torbidi. Il ritorno delle trincee tra Stati Uniti, Europa e Russia Di Leo Rita - Deriveapprodi, 2023 - Labirinti
Alla fine di un secolo che aveva vissuto una Prima guerra mondiale, il 1917 bolscevico, una Seconda guerra mondiale e si chiudeva con l'ombra di guerre nucleari, con la scomparsa dell'Unione Sovietica è apparsa vincente una potenza che, con la sua forza strategico-militare e con l'information technology, poteva controllare l'intero mondo: gli Stati Uniti. Poi con il nuovo millennio sono cominciate le smentite. In ordine di importanza geopolitica, le smentite sono attribuibili alla crisi dell'egemonia culturale, politica, religiosa dell'uomo bianco su popoli e terre conquistate e via via abbandonate, e all'uscita dall'ombra dell'antropologia culturale e religiosa di quei popoli. A ciò si aggiungono due fenomeni destinati a segnare il futuro. Il primo è l'homo social, che vive su un palcoscenico: è solo ma disputa incessantemente con sconosciuti, soli come lui. Dopo secoli di passioni collettive, religiose e politiche, l'uomo si è chiuso nella rete del proprio io. Il secondo fenomeno è la bacchetta magica dell'intelligenza artificiale che garantisce la sostituzione in meglio dell'agire umano, compresa quella del pensare. Che fare contro un tale finale di partita? Il focus del testo sta nel capire se e che cosa è andato perso e in quale direzione fissare lo sguardo per afferrare il presente.
Il sapere che viene dai folli Dissez N. (Cur.) Fanelli C. (Cur.) - Deriveapprodi, 2017 - Labirinti
Quando nel 1967, rivolgendosi a un pubblico di giovani psichiatri dell'ospedale Sainte-Anne di Parigi, Jacques Lacan dichiara che «il folle è l'uomo libero», non ci sta forse insegnando qualcosa sia sulla libertà che sulla follia? Solo il folle sperimenta, in termini di angoscia, il vero prezzo dell'aspirazione alla libertà, della speranza di liberarci da ogni legame. Ci accorgiamo, così, che la follia ci offre la possibilità di tornare a interrogare buona parte delle nostre certezze. Sino a pochi anni or sono, la follia costituiva infatti una fonte d'ispirazione per scrittori e studiosi, che consideravano la parola del cosiddetto "alienato" portatrice di un sapere particolare. I fenomeni che si producono nella follia sembrano far luce anche su molte questioni delle nostre vite. Perché allora la nostra epoca lascia così poco spazio all'insegnamento che da lì può giungere? Insieme alla letteratura e al cinema, la psicanalisi sembra oggi la sola disciplina che accetti di considerare la follia come fonte di nuovi interrogativi. È tangibile, infatti, che essa ha saputo farsi carico delle questioni che il sapere psichiatrico aveva tratto dall'osservazione di coloro che, messi al bando dalla società, si ritrovavano nei manicomi.
Tecno-archía. O la «Nave dei folli». La banalità digitale del male De Michelis Lelio - Deriveapprodi, 2025 - Labirinti
Tecno-archía è il nome che Lelio Demichelis, sociologo della tecnica e del capitalismo, dà alla modernità e alla sua razionalità strumentale/ calcolante industriale (in verità irrazionale, con crisi sociale e climatica insieme). La tecno-archía domina il mondo da tre secoli, è arrivata oggi a produrre algoritmi, IA e uomini sempre più dipendenti dalle macchine, fino all'ecocidio. Sembra la Nave dei folli del pittore Hieronymus Bosch (1494), senza vele e timone e carica di un'umanità impazzita. A differenza di quella Nave, però, ha una rotta ben definita e vele spiegate: si chiamano profitto, digitalizzazione e sfruttamento illimitato di uomini e biosfera. Lelio Demichelis propone una critica radicale an-archica e democratica al potere totalitario dominante, al sistema tecnico e alla nuova classe delle macchine. Un libro decisamente controcorrente.