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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Gelsorosso pubblicati nella collana Ginestre
Finché avrò sere fra le dita Diomede Elena - Gelsorosso, 2025 - Ginestre
Elena Diomede è una figura ben consolidata nel nostro panorama letterario. In più occasioni, nella sua poesia si avverte come la parola - citiamo Patrizia Guida - sia chiamata "in tutta la sua potenza semantica e fonica, a rappresentare con evocazioni, simboli, suggestioni e significati probabili la condizione umana come condizione di disarmonia e disautenticità". In questa raccolta si riannodano temi e motivi cari all'autrice, articolati in tre sezioni, I luoghi, Il prossimo mio e Infiniti parametri. Lo sguardo si volge dalla Natura, con splendori e discromie della physis, al mondo, a quei fratelli umani che rappresentano il segno vivo di un'attenzione al consesso sociale che, dalle prime raccolte a questa più recente, mai è venuta meno.
Voci del tempo. La Puglia dei poeti dialettali. Con CD Audio D'amaro S. (Cur.) Granatiero F. (Cur.) - Gelsorosso, 2011 - Ginestre
Il volume, con disposizione antologica, mette insieme sei voci poetiche pugliesi, una per ambito provinciale, tutte criticamente accreditate e tutte riconosciute emblematiche della cultura antropologica e letteraria della Puglia. I testi proposti sono, infatti, portatori di "pugliesità", di quel dialetto inteso come neo-lingua, naturalmente, come lingua ritrovata all'indomani dei mutamenti antropologici e pronta a rimettersi in gioco nella prospettiva di un nuovo spirito democratico.
Il paradiso del ritorno De Paola Antonio - Gelsorosso, 2020 - Ginestre
Questa raccolta di poesie racconta con gioia malinconica affetti familiari e non, unitamente alla natìa Cerchiara, antico borgo calabrese situato sul Pollino. Le liriche sono intrise di intimità e splendide descrizioni di una natura selvaggia e impervia che sa, attraverso colori e profumi, trasmettere all'uomo sentimenti di grandezza e speranza, ma anche di una silente tristezza. Il dolore raccontato, e provato, non è solo quello per le persone che non ci sono più, ma anche quello nostalgico degli anziani per i figli lontani che hanno dovuto lasciare la loro terra amata in cerca di un futuro migliore. Il tema dell'emigrazione dal Sud è molto sentito dal poeta, anch'egli sradicato dai suoi cari, capace di descrivere Cerchiara attraverso occhi malinconici e parole sempre struggenti. Non solo il presente è protagonista di queste poesie, ma anche il passato, fatto di affetti, di persone e di immagini che riempiono molte liriche della raccolta. Un passato di piccole cose e semplici gesti, che spesso sono fautori dell'autentica felicità e, così, i valori espressi sono intrisi di profonda verità e gioia perduta. L'uso della lingua cerchiarese, in alcune poesie, ha un merito: quello di salvaguardare la ricchezza linguistica della nostra penisola. Tale scelta poetica non è da considerarsi solamente come un'azione "amatoriale", ma è un profondo gesto che avvicina l'autore ad alcune grandi personalità letterarie.