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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Lim pubblicati nella collana De Sono Tesi
I quartetti per archi di Malipiero. Storia, poetica e percorsi d'analisi Di Virgilio Daniele - Lim, 2024 - De Sono-Tesi
Gli otto quartetti per archi presenti nel catalogo di Gian Francesco Malipiero (1882-1973) - a cui si aggiunge un nono scritto in gioventù - sono uno dei contributi tra i più rilevanti del Novecento musicale nel genere specifico. Scritti tra il 1920 e il 1964, permettono di percorrere l'intera parabola musicale del poliedrico artista indagandone tutte le principali caratteristiche poetiche e compositive. Questo studio, il primo dedicato all'argomento, mira a inserire le opere nel contesto storico-culturale in cui sono nate, proponendone un'analisi approfondita e comparata. L'autore tenta inoltre di ridimensionare alcuni luoghi comuni che circondano la figura di Malipiero, rivelando così diverse sfumature che contribuiscono a ridisegnare l'immagine del compositore tramandata dalla critica.
La musica nel mecenatismo di Ippolito II d'Este Danieli Giuliano - Lim, 2018 - De Sono-Tesi
Figura di spicco nella curia romana, protettore degli interessi dei re di Francia e dei duchi di Ferrara, il cardinale Ippolito II d'Este (1509-1572) fu uno dei prìncipi della Chiesa più ammirati del suo tempo. Il suo impegno sul piano diplomatico non fu certamente inferiore agli sforzi profusi in qualità di mecenate, nella consapevolezza - tipicamente rinascimentale - che una corte magnifica costituisse l'irrinunciabile corredo del potere, la migliore strategia di esaltazione della propria identità. Il saggio ricostruisce la storia e le dinamiche interne della splendida cappella musicale del cardinale, di cui finora erano noti solamente alcuni episodi macroscopici, quale la protezione offerta da Ippolito a Giovanni Pierluigi da Palestrina. I dati inediti di natura musicale emergenti dallo studio dei registri e delle lettere conservati presso l'Archivio Estense di Modena sono interpretati entro una prospettiva di ricerca allargata alle altre forme artistiche patrocinate dal prelato e alle dinamiche quotidiane della sua corte. Emerge un quadro di grande complessità: la cappella musicale, come il resto della corte, era un organismo fluido, diviso in tanti tronconi quante erano le sedi diplomatiche del cardinale (Roma, Ferrara, Fontainebleau).