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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Solferino pubblicati nella collana Tracce
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- 9791282636117 Forgotten World. Il circo dei dimenticati. Vol. 1
- 9791282609012 La pittura di Wanda Guanella. L'arte per imparare a vivere. Ediz. illustrata
- 9791282494182 Irlanda. Piccolo atlante della felicità
- 9791282344135 Spettro urbano
- 9791282115254 La vita è un'altalena. Ediz. a colori
- 9791281940178 Da quale parte del mare
- 9791281631762 La filosofia di One Piece
- 9791281618688 Se non lo vedo non ci credo
- 9791281409293 Ribellioni. Conversazioni femministe tra sociologia e storia
La montagna non dimentica. Storia della conquista delle Alpi Aldebert Mayeul Aldebert Aubin - Solferino, 2024 - Tracce
Dalla salita al Mont Aiguille, il monte Inaccessibile, tramandata dagli storici, con una certa imprecisione, come il debutto dell'alpinismo (1492), alla prima solitaria invernale della Rolling Stones, sulla parete nord delle Grandes Jorasses (2022), passando per il Monte Bianco e il Cervino, la drammatica lotta sulla parete nord dell'Eiger, la tragedia del Frêney a cui sopravvissero Walter Bonatti e Pierre Mazeaud: la conquista delle Alpi è un romanzo d'avventura. La memoria, si sa, agisce in modo selettivo: ad alcuni dei suoi protagonisti - giramondo, soldati, grandissimi alpinisti e scalatori - ha regalato durevole fama, altri sono totalmente dimenticati. In ogni caso, tutti sono stati veri pionieri delle vette. Per loro batte il cuore di questo libro che, come la montagna, non dimentica. Sono loro personaggi e interpreti di una lunga, avvincente epopea, raccontata dai fratelli Aldebert con una passione pari alla profonda conoscenza di figure, paesaggi, episodi. Da una parete all'altra, di vetta in vetta, si susseguono le storie vere di grandi successi, tragici incidenti, scoperte incredibili e solitudini estreme. L'alpinismo in tutta la sua grandezza.
Gran Sasso. Il gigante del Sud Ardito Stefano - Solferino, 2025 - Tracce
Il Gran Sasso, che con i suoi 2912 metri è la montagna più alta dell'Appennino, fu conquistato nell'agosto del 1573 da un uomo d'avventura straordinario, protagonista poco noto del Rinascimento: Francesco De Marchi, ingegnere militare di Bologna, progettista di bastioni e fortezze. Fu uno dei primi exploit dell'alpinismo europeo. Oggi il Corno Grande del Gran Sasso è il cuore di un massiccio molto frequentato, dove si possono affrontare passeggiate turistiche o pareti impegnative, e trovare rifugi alpini, vie ferrate, centinaia di chilometri di sentieri segnati. Per molti appassionati di montagna del Nord Italia, però, il Gran Sasso resta una periferia remota, se non una brutta copia delle Alpi. Un giudizio che vale un po' per tutto l'Appennino, la catena che forma la spina dorsale del nostro paese, e che affianca a panorami morbidi e boscosi le pareti rocciose e le vette delle Alpi Apuane, dei Sibillini, della Maiella e del Pollino, luoghi di incomparabile bellezza e difficoltà alpinistiche. In queste pagine, accanto alla creatività e al coraggio degli alpinisti in parete, e all'impegno e all'altruismo dei soccorritori in montagna come dopo le catastrofi naturali, trovano posto il lavoro dei pastori e dei boscaioli, quello delle guide alpine e dei maestri di sci, il genio degli artigiani della ceramica di Castelli. Il Gran Sasso non è solo un luogo di natura e di sport. Sui suoi altopiani, nelle sue valli e talvolta sulle sue cime sono passati la prigionia di Mussolini e la Resistenza, i rovinosi terremoti recenti dell'Aquila e di Amatrice, la valanga di Rigopiano e il prezioso lavoro dei ricercatori che scrutano il cosmo dai laboratori scavati nelle viscere del massiccio. Un intreccio di relazioni, di fatica, di cultura d'eccellenza che trasforma una grande e silenziosa montagna fatta di roccia e di neve in un luogo di lavoro, di emozioni e di vita.
Desiderio. Adolescenza e scoperta di sé Andreoli Vittorino - Solferino, 2026 - Tracce
È una storia come tante che inizia in un appartamento di una città italiana. Una famiglia formata dai genitori e due figli, una vita scandita dal lavoro, dalle abitudini, dalle relazioni quotidiane. Ma dentro questa normalità nasce qualcosa di nuovo: Mario fin da piccolo sente di appartenere a un mondo diverso da quello che il corpo gli assegna. Vittorino Andreoli ci porta dentro le domande di un adolescente, quelle comuni insieme alle più profonde: chi sono davvero? La mia identità è scritta nel corpo o esce dai miei desideri, dai miei legami, dalla mia mente? Ne emerge una narrazione intensa che intreccia vita familiare, riflessioni psicologiche e un profondo pensiero esistenziale, che restituisce una prospettiva nuova sul tema dell'identità di genere. Una storia di crescita con al centro la ricerca di sé, che distingue la percezione di come si è da come invece si vorrebbe essere. Dove la diversità diventa la chiave per comprendere il senso di ciascun giovane e del mondo relazionale in cui si trova a vivere. Un testo coraggioso, attuale e profondamente umano, che non giudica ma ascolta, non spiega ma accompagna. Un invito a capire che l'identità di genere non è una gabbia biologica ma un processo, un cammino di integrazione affettiva e sociale.