Libri di Dal
Bibliografia di Dal: tutti i libri in vendita online editi da Skira pubblicati nella collana Fotografia
Prossime uscite della collana Fotografia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791256731916 Fari in tempesta
- 9791255613251 Gente del Santerno
- 9791255613244 Federico Cambria. Sacred daily
- 9791255613084 Davide Tranchina
- 9791255612995 Il ninfeo romano della grotta azzurra. Luigi spina. Ediz. illustrata
- 9791255612919 Fan Ho
- 9791255612681 Alinari. Strategia fotografia
- 9788862086837 Toiletpaper. Ediz. inglese. Vol. 18
- 9788857255972 Proximities. Deloitte Photo Grant 2026
- 9788857255675 Aurelio Amendola. Ediz. italiana e inglese
Modena e i suoi fotografi. 1870-1945. Ediz. illustrata Dall'olio C. (Cur.) - Skira, 2013 - Fotografia
Raccontare gli artisti che hanno fatto di Modena la città della fotografia attraverso un percorso di oltre settanta immagini provenienti da importanti collezioni storiche cittadine. Questo è l'obiettivo del presente volume, realizzato in collaborazione con il Museo Civico d'Arte di Modena, che si propone di illustrare come a Modena la fotografia, nei suoi oltre centosettanta anni di vita, sia sempre stata praticata ad altissimi livelli, facendo di questo territorio uno dei luoghi maggiormente sensibili all'arte dei sali d'argento. Dagli atelier Orlandini, Sorgato, Bandieri, Andreola, ai grandi fotoamatori come Ferruccio Testi e Francesco Carbonieri, le immagini selezionate non intendono semplicemente raccontare la storia della fotografia modenese o delle trasformazioni urbanistiche del territorio, quanto piuttosto offrire l'occasione di apprezzare la qualità e il valore artistico degli autori che tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento pongono le basi per l'affermarsi di una radicata cultura dell'immagine.
La montagna rivelata. Fotografie di grandi viaggiatori tra '800 e '900. Ediz. illustrata Dall'olio Chiara - Skira, 2009 - Fotografia
La montagna rivelata presenta una selezione di oltre 100 scatti dalla collezione Fineschi realizzati da grandi alpinisti-fotografi - da Vittorio Sella al Duca degli Abruzzi - nella seconda metà dell'800 che illustrano la conquista delle cime più alte: da quelle europee alle asiatiche, alle indiane e africane, dalle Alpi ai Pirenei, al Caucaso, all'Himalaya, al Karakoram. Le immagini, scelte tra le più suggestive per i soggetti, le tecniche, la completezza della documentazione, documentano ampiamente l'epopea ottocentesca delle prime spedizioni geografiche, organizzate sia da istituzioni e governi degli Stati europei, sia anche da alpinisti-esploratori appassionati.
Robert Rive. Photographies d'Italie. Ediz. illustrata Dall'oglio C. (Cur.) - Skira, 2016 - Fotografia
Robert Rive appartiene a quella nutrita schiera di fotografi di origine straniera che nella seconda metà del XIX secolo hanno scelto l'Italia come luogo privilegiato per svolgere la propria attività, attratti dalle bellezze artistiche e naturali del Bel Paese e dalle opportunità commerciali che il crescente numero di turisti poteva offrire. Proveniente da Breslavia (l'odierna Wroc?aw in Polonia) dove nasce presumibilmente intorno al 1820-1825, nel 1850 si trasferisce a Napoli dove apre un atelier fotografico tra i primi a offrire vedute delle località più famose: Genova, Torino, Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e la Sicilia. Nonostante le poche informazioni certe sul suo conto, Robert Rive è sicuramente uno fra i più interessanti vedutisti che hanno operato in Italia. Con le sue fotografie ha interpretato i monumenti e le bellezze naturalistiche come elementi di un paesaggio complesso e composito. L'attenzione per le inquadrature con prospettive profonde e angolate, l'uso di un'ottica grandangolare che consente l'inserimento di porzioni insolite nelle vedute, l'innalzamento della linea dell'orizzonte per dare maggior spazio ai diversi piani della composizione, la presenza non sempre evidente delle persone che conferisce alle scene un che di pittoresco e di istantaneo, l'attenzione alla vegetazione e ai suoi movimenti incontrollabili, la ricerca di una luce che sappia catturare e restituire una rivelazione improvvisa fanno di lui un originale interprete di quello che è stato il soggetto forse più rappresentato nella metà dell'Ottocento: il paesaggio italiano.