Libri di De
Bibliografia di De: tutti i libri in vendita online editi da Castelvecchi pubblicati nella collana Cahiers
Dipingere è come tenere un diario. Kandinskij, Klee, Afro Della Pergola Giuliano - Castelvecchi, 2021 - Cahiers
Da Giotto all'astrattismo: una panoramica del mondo dell'arte in chiave intima, esistenziale. Ogni opera, secondo Giuliano Della Pergola, segna il tracciato interiore dell'artista, quasi fosse il dispiegamento delle pagine segrete di un suo diario. La singolarità di questa "scrittura" diventa così cifra dell'intera umanità: quanto più intimo, tanto più il diario del genio si fa portavoce di un linguaggio universale capace di raggiungere ogni uomo. Pur occupando un posto d'eccezione, l'artista si situa al crocevia dell'esistente. Una critica serrata ai processi di mercificazione dell'arte, e al suo asservimento al regno dell'utile, si accompagna alla convinzione del potere performativo dell'evento artistico, creatore di verità e memorie personali.
Capri. Una biografia De Seta Cesare - Castelvecchi, 2016 - Cahiers
"Capri non è solo storia: le ville imperiali e il gotico cistercense, la splendida architettura seicentesca, il cauto modernismo eclettico di Villa Fersen e il secco funzionalismo di Villa Malaparte; non è solo Natura: le grotte sedi di riti magici e misterici, gli scoscesi dirupi delle rocce dolomitiche, il profumo del lentischio e l'intenso aroma delle ginestre. Capri è impastata di memorie e di presenze che hanno intriso ogni angolo. Grazie a questo amalgama di immaginario, di fantastico e di reale, nel corso dei secoli l'isola è divenuta un luogo speciale."
Il cavallo di Aguirre. Un incontro mai avvenuto con Werner Herzog Del Colle Paolo - Castelvecchi, 2020 - Cahiers
«Il poeta e scrittore Paolo Del Colle immagina una conversazione con il regista tedesco Werner Herzog. Non è un'intervista, né un saggio sul cinema. Piuttosto una forma di romanzo: o meglio una vicenda immaginaria che Del Colle e Herzog sembrano pensare insieme, sebbene il fondamento dell'incontro non sia altro che l'assoluto: la domanda sul senso della morte. In pagine struggenti, liriche, Del Colle sa intessere una specie di docu-romanzo, un racconto così immaginario da essere crudamente vero. Ne esce un capolavoro poetico e filosofico attorno alla creazione e al nulla delle cose.» (Arnaldo Colasanti)