Libri di De
Bibliografia di De: tutti i libri in vendita online editi da Le Lettere pubblicati nella collana Novecento Duemila
Cùntura De Vita Nino - Le Lettere, 2023 - Novecento/Duemila
Un papà, che è anche un poeta, racconta alla figlia bambina, prima che si addormenti, una fiaba. Lo fa ogni sera, inventandola e recitandola seduta stante. Poi, a mano a mano, prende la decisione di scrivere tutte le storie che il cuore e la fantasia gli hanno dettato. E di scriverle nel suo dialetto marsalese, le cui parole sono antiche, dure, sonore. Un dialetto che dà forma, l'unica forma possibile, all'evento del "cuntu", il racconto orale della tradizione siciliana. Tra i protagonisti di questi ventuno racconti annoveriamo volpi e lombrichi, ricci e maiali, lucertole e gazze ladre. Anche gli uomini hanno diritto, certamente, ad apparire in questo microcosmo narrativo rurale, governato da leggi che la voce del narratore, con sapiente naturalezza, rivela a poco a poco. Ma la presenza umana non è mai sottolineata gerarchicamente, e si direbbe che l'importante, nel libro, è l'appartenenza di tutti, uomini e bestie, al passeggero destino di esistere. Nino De Vita ha cominciato a lavorare ai suoi racconti in dialetto nel lontano 1989 e non ha mai smesso, da allora, di arricchirli e affinarli. I "Cùntura" sono, per questo, una parte speciale e unica della sua produzione, e l'unico libro dove il racconto scaturisce direttamente dall'oralità. Un ritorno sorprendente alla poesia, maturata nell'arco di più di trent'anni, da parte di una voce tanto appartata quanto essenziale del nostro panorama letterario, che nel corso del tempo ha ottenuto l'attenzione e il riconoscimento di alcuni dei maggiori intellettuali del Novecento come Gesualdo Bufalino, Vincenzo Consolo, Leonardo Sciascia ed Enzo Siciliano. Prefazione di Raffaele Manica.
Il bianco della luna De Vita Nino - Le Lettere, 2020 - Novecento/Duemila
Quando un poeta si antologizza non fa soltanto una scelta delle sue poesie più riuscite o conosciute, ma si impegna a fornire al lettore le coordinate di un percorso che nel tempo ha assunto la forma di un dialogo col proprio mondo interiore e con la realtà che lo circonda. È il caso di questo volume di Nino De Vita. De Vita propone una selezione personale e al tempo stesso esemplare, partendo dalla prima raccolta, Fosse Chiti, per arrivare fino alla più recente, Tiatru, concludendo con una scelta di inediti che anticipa la direzione attuale della sua poesia. "Il bianco della luna" schiude le porte a una visione del mondo che nasce da uno dei suoi tanti ombelichi: per il poeta la contrada siciliana di Cutusìo, il cui lessico dialettale permea l'opera, che diventa così lo scrigno di parole altrimenti a rischio di perdersi senza memoria. Prefazione di Emanuele Trevi.
L'arena ri Spagnola De Vita Nino - Le Lettere, 2026 - Novecento/Duemila
Le quattro sezioni che compongono questo libro attraversano, in forme diverse, un microcosmo umano segnato dalla solitudine e dal retaggio di lontane memorie. In Sulità prendono corpo esistenze marginali, raccontate in un dialetto nobile, pazientemente scolpito nella pietra di Cutusìo. A ccanciui ri Maria narra invece un paradossale scambio di persona che assume il tono di una leggenda rustica, dove l'equivoco diventa un emblema del destino e della sua beffarda imprevedibilità. A differenza delle altre, Parlatine è una sezione del tutto inedita: non solo perché raccoglie testi mai pubblicati prima, ma anche perché svela un lato sorprendente, inatteso, della scrittura di De Vita. Il poeta intreccia dialoghi col padre, vecchie pagine di diario, minutissime poesie (esattamente muddichi, molliche), aprendo uno spazio più intimo e frammentario. In Tiatru, infine, entra in scena una galleria di personaggi bizzarri e tormentati, che sembrano provenire da una tradizione epica popolare. Nino De Vita rappresenta questo mondo con sguardo paziente, partecipe e affettuoso, sposandone in qualche modo la farneticante saggezza e facendosi fraterno testimone di esistenze uniche e autentiche. Prefazione di Luigi Tassoni.