Libri di De
Bibliografia di De: tutti i libri in vendita online editi da Meltemi pubblicati nella collana Cura Di Se
Album di famiglia. Scrivere i ricordi di casa Demetrio Duccio - Meltemi, 2002 - Cura Di Sé
Ricostruire la storia della propria famiglia attraverso un campionario di oggetti, luoghi, situazioni, personaggi: Duccio Demetrio, con l'ausilio di grandi capolavori della storia dell'arte e brani della tradizione letteraria mondiale, ci insegna come organizzare le nostre esperienze individuali in un racconto compiuto di vita vera. In questo gioco compositivo trovano spazio non solo le figure parentali, ma anche gli amici, i vicini, gli ospiti che hanno attraversato il nostro universo familiare. Per capire quale ruolo abbiamo, come ci vedono gli altri, cosa amiamo e odiamo delle famiglie in cui abbiamo vissuto e di quelle che formeremo.
Pedagogia della memoria. Per se stessi, con gli altri Demetrio Duccio - Meltemi, 1998 - Cura Di Sé
Il testo affronta temi legati alla memoria come luogo dove risiede la nostra storia e identità. Smarrire la memoria o non coltivarla è come perdere se stessi, ma anche impedirsi di conoscere gli altri, perché la curiosità verso chi ci è di fronte è sempre attenzione al loro passato. Non basta ricordare ogni tanto e distrattamente. La ricostruzione delle immagini perdute, dei passaggi e degli eventi della nostra esistenza richiede un impegno pedagogico interiore ed è necessario coltivare ancora e meglio ciò che si è saputo fare ed essere. Questo libro raccoglie alcuni saggi che intendono introdurre alla necessità di trovare spazi e tempi per la narrazione propria e altrui. Inoltre vuole essere un supporto per chi si occupa di educazione anche per lavoro.
Di che giardino sei? Conoscersi attraverso un simbolo Demetrio Duccio - Meltemi, 2000 - Cura Di Sé
Attraverso la ricomposizione delle immagini, dei ricordi, delle fantasie che costituiscono l'archetipo del nostro giardino intimo ognuno di noi può imparare a conoscere più in profondità se stesso e gli altri. Questo saggio restituisce il giardino alla sua funzione di luogo e produzione del mito. Un mito personale, liberato dalle convenzioni uniformanti della dimensione sociale, per accogliere lo spazio interno e privato della memoria, dell'attenzione amorevole a quel che si è stati, a quello che si sceglie di essere.