Libri di De
Bibliografia di De: tutti i libri in vendita online editi da Pensa Multimedia pubblicati nella collana Plat
L'ambiente semiotico. Condizioni, dintorni, ricognizioni Dell'atti Emanuele - Pensa Multimedia, 2013 - Plat
Nel libro si affronta il problema del linguaggio in una prospettiva "globale". Semiotica, neuroscienze, etologia e filosofia del linguaggio, infatti, concorrono, in un rapporto dialogico fatto di contatti, sconfinamenti e ibridazioni, a ridefinire quella che risulta essere la caratteristica specie-specifica dell'Homo sapiens, qui denominata "capacità semiotica". Si tematizzano, allo stato attuale delle ricerche, le basi biologiche che hanno permesso l'instanziazione del linguaggio nell'animale umano; si discute delle caratteristiche specifiche della semiosi umana, con particolare riferimento alle lingue; si opera, attraverso gli scritti di Emilio Garroni, un'ampia ricognizione di carattere epistemologico sulla teoria dei segni; si approfondisce l'antica questione della natura umana sulla base dei concetti di "coevoluzione" e "metaoperatività".
Solipsismo e alterità. Wittgenstein e il mito dell'interiorità De Iaco Moira - Pensa Multimedia, 2013 - Plat
La falsa filosofia che ci proponiamo di smascherare è già incorporata nella lingua che parliamo sotto forma di filosofia popolare sedimentatasi nel corso dei secoli. La lingua che parliamo è diventata così perché c'è la tendenza a pensare così. Ci sono però alcuni in rivolta contro questa tendenza, e sono i filosofi. Generalmente si accetta ogni espressione della lingua come vera e immodificabile. Al contrario il filosofo non può esimersi dalla fatica di cercare la parola liberatrice. Questo libro esamina il problema del solipsismo per giungere a demitizzare la cosiddetta "interiorità". Esso, attraverso la filosofia di Wittgenstein, evidenzia i limiti di una concezione del linguaggio esclusivamente denominativa lasciando emergere la priorità delle pratiche linguistiche, inevitabilmente intersingolari, nella formazione dell'interiorità. Sicché quest'ultima risulta nient'altro che una metafora della singolarità unica e irriducibile di ciascuno. Solo in quanto siamo già da sempre con altri possiamo decidere di restare soli con noi stessi.