Libri di Don Delillo
Bibliografia di Don Delillo: tutti i libri in vendita online editi da Einaudi pubblicati nella collana Einaudi Tascabili
Chi cerca i libri di Don DeLillo trova una delle voci più lucide e influenti della narrativa postmoderna americana, capace di esplorare con sguardo chirurgico le nevrosi della società contemporanea e il rapporto tra individuo e sistema. Seguire i libri in ordine cronologico di Don DeLillo permette al lettore di tracciare l'evoluzione della sua riflessione sul consumismo, il terrorismo e la cultura mediatica, comprendendo meglio come la sua scrittura abbia saputo anticipare le derive del nostro presente digitale e globale.
Biografia dell'autore
Don DeLillo nasce a New York nel 1936. Cresciuto in una famiglia di origini italiane, intraprende inizialmente la carriera nel mondo della pubblicità prima di dedicarsi a tempo pieno alla letteratura. Il suo percorso intellettuale è profondamente segnato dall'osservazione critica della cultura statunitense, che analizza attraverso una prosa complessa e densa di rimandi culturali. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il prestigioso National Book Award per la narrativa e il PEN/Faulkner Award, consolidando la sua posizione come figura di riferimento per la letteratura d'oltreoceano.
Stile di scrittura
I libri di Don DeLillo si distinguono per uno stile asciutto e intellettuale, caratterizzato da dialoghi ellittici e un ritmo che cattura la paranoia e l'alienazione del mondo moderno. L'autore è celebre per aver creato personaggi memorabili, come Jack Gladney in Rumore bianco, emblema dell'incertezza umana di fronte alla morte, o le complesse architetture narrative presenti in Underworld, opera monumentale che indaga i frammenti della storia americana. Attraverso i suoi scritti, DeLillo riesce a trasformare oggetti quotidiani e miti pop in simboli densi di significato filosofico, lasciando un segno indelebile nel panorama letterario contemporaneo.
Underworld Delillo Don - Einaudi, 2000 - Einaudi Tascabili
Il 3 ottobre 1951 al Polo Grounds di New York si gioca una leggendaria partita di baseball tra i Giants e i Dodgers. Della palla con cui viene battuto l'altrettanto leggendario fuoricampo che assicura la vittoria del campionato ai Giants si impadronisce un ragazzino nero di Harlem Cotter, Martin. Ritroveremo la palla cinquant'anni dopo in possesso di Nick Shay Costanza un dirigente dell'industria dello smaltimento dei rifiuti che nel 1951 era a sua volta ragazzino un passo più in là, nel Bronx. Nel romanzo di DeLillo i passaggi di mano della mitica palla servono da pretesto per la costruzione di un gigantesco quadro dell'America dalla guerra fredda fino alla crisi di Cuba e al crollo dell'Unione Sovietica.
Rumore bianco Delillo Don - Einaudi, 1999 - Einaudi Tascabili
Il "rumore bianco" del titolo è il suono che ossessiona il protagonista del romanzo: forse è una semplice emissione della "partitura panasonica" in cui siamo immersi ogni giorno, oppure un minaccioso messaggio in codice. Jack Gladney, studioso di Hitler e direttore di un dipartimento di studi hitleriani nella sua università, tiene un corso sul fascino ipnotico esercitato dai discorsi del Fuhrer, dai canti e dagli inni del Terzo Reich; e finisce per calarsi nella materia delle sue ricerche al punto di ricavarne una specie di nicchia da cui non vuole più uscire. Il romanzo è appunto lo studio di questa perversione. Sino al giorno in cui una nuvola di gas tossico lo costringe a uscire dal suo rifugio...
Libra Delillo Don - Einaudi, 2002 - Einaudi Tascabili
Per milioni di persone in tutto il mondo, dopo il 22 novembre del 1963 l'America non è più stata la stessa. Lee Harvey Oswald spara contro il presidente Kennedy. Dall'ombra partono invece i colpi dei congiurati, degli uomini che si nutrono di frustrazione e rancore: ex agenti dell'FBI, reduci della Baia dei Porci, faccendieri, lucidi calcolatori e psicopatici. Oswald, il ragazzo dall'identità e dal passato incerti, è il loro burattino. DeLillo ne fa il simbolo di un'America in cui le nevrosi quotidiane e la ricerca di ideali creano una miscela sempre sul punto di esplodere. L'autore porta alla luce tutto quello che sull'assassinio di Kennedy è stato detto e smentito, gridato e sussurrato, fino alla scena sacrificale di Dallas.