Libri di Don
Bibliografia di Don: tutti i libri in vendita online editi da Adelphi pubblicati nella collana Piccola Biblioteca Adelphi
La trappola della giumenta. Una sequenza di immagini erotiche del Bikaner. Ediz. illustrata Doniger W. (Cur.) - Adelphi, 2003 - Piccola Biblioteca Adelphi
I manoscritti del "Kamasutra" erano spesso miniati, ma nessuno degli esemplari più antichi è sopravvissuto. A risarcirci di quella perdita provvedono le miniature eseguite nel Bikaner nell'ultimo scorcio del XVII secolo, probabilmente ascrivibili all'artista noto con il nome di Ruknuddin e oggi custoditi presso il Fitz William Museum di Cambridge. Queste miniature mostrano una decisa influenza della tecnica persiana introdotta dai Moghul, ma si distinguono per l'incomparabile stile tipico del Bikaner, dove risaltano elementi quali le spettacolari formazioni nuvolose, i panorami di lussureggiante vegetazione al chiaro di luna e la prospettiva talora incoerente creata dalla linearità geometrica delle forme architettoniche. Le tavole sono precedute da un commento di Wendy Doniger, eminente indologa e studiosa di storia delle religioni, che accompagnerà il lettore in questa galleria di dipinti conducendolo via via, con sapienza, ai testi che li illustrano.
La vita di Marpa il traduttore Donatoni R. (Cur.) Bacot J. (Cur.) - Adelphi, 1994 - Piccola Biblioteca Adelphi
Marpa il Traduttore (1012-1096) fu tra coloro che più contribuirono a trapiantare in Tibet il buddhismo indiano. Tre volte lasciò il Tibet per compiere viaggi attraverso il Nepal e l'India alla ricerca di manoscritti e di maestri che spiegassero le oscure dottrine dei Tantra. Decisivo fu l'incontro con Naropa che lo designò come suo successore spirituale. In Tibet gli insegnamenti di Marpa diedero vita, attraverso Milarepa, a una tradizione che dura tuttora. Solo un segreto andò perduto, la tecnica che consente di trasferire la propria coscienza in un cadavere. gTsang sMyong Heruka, lo yogin pazzo di Tsang, che scrisse La vita di Marpa, è lo stesso cui dobbiamo La vita di Milarepa; e lo stesso è anche il loro traduttore, il tibetologo Jacques Bacot.